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giovedì 28 marzo 2013

Il Nobel a Thich Nhat Hanh (Nobel Peace Prize to Thich Nhat Hanh)

Una petizione on line per assegnare il premio Nobel per la paca a Thich Nhat Hanh, il grande monaco buddista della tradizione zen, profugi da una vita dal suo Vietnam. La pace è sempre stato uno dei temi centrali di questo grande uomo del '900, un esempio vivente, un maestro. Io ho firmato e mi auguro veramente che il premio posa andare a Thich Nhat Hanh!
Firma qui
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Please Award the next Nobel Peace Prize to Thich Nhat hanh Lets restore prestige and honor to the process by making the next recipient of the Nobel Peace Prize, Thich Nhat Hanh, as you know he is beyond worthy of the award. Please take action to correct this oversight and not allow another life long beacon of light and practitioner of peace to be overlooked as Gandhi was. As you know the award cannot be issued posthumously. At age 86, it's about time that the two time nominee be recognized for his achievements.
Thank you sincerely John Siroki
More on the life of Thich Nhat Hanh
http://en.wikipedia.org/wiki/Thich_Nhat_Hanh
http://www.plumvillage.org/thich-nhat-hanh.html
(Foto Fabio Ramelli - Riproduzione vietata)
 

sabato 3 novembre 2012

Le proteste dei tibetani spinge l’Onu a chiedere alla Cina il rispetto dei diritti umani in Tibet

Riprendo la notizia dal blog "Le persone e la digintà" del Corriere della Sera (link)
Le risposte di Pechino sono agghiaccianti: c'è qualcuno che pensa che la colpa delle immolazioni è del Dalai Lama? La loro arroganza mi offende, la violenza mi rattrista, il mancato rispetto dei diritti umani mi indigna! FREE TIBET

La scorsa settimana in Tibet sono state sette le persone che si sono date fuoco per attirare l’attenzione del mondo. Il triste rituale si ripete dal marzo del 20o9 ma ieri per la prima volta, l’Alta commissaria Onu per i Diritti umani Navi Pillay, ha alzato la voce con Pechino chiedendole di dare conto delle accuse di violazione dei diritti umani nella regione. Le autoimmolazioni, ha detto Pillay parlando ieri a Ginevra, rappresentano una “disperata” forma di protesta, “la stabilità sociale in Tibet non sarà mai raggiunta attraverso pesanti misure di sicurezza e la soppressione dei diritti umani, le autorità cinesi – ha aggiunto – dovrebbero capire come venire incontro al dolore che ha portato a un’escalation di queste morti”. Allo stesso tempo però l’Alta Commissaria ha rivolto un appello ai tibetani affinché rinuncino a una forma di protesta così estrema (nella foto una manifestazione della comunità tibetana a Roma).
Tra il 20 e il 28 ottobre le auto immolazioni si sono susseguite al ritmo di quasi due al giorno. L’ultimo episodio si è verificato a nord di Lhasa, la capitale della Regione Autonoma del Tibet dove due cugini di 20 e 25 anni che si sono dati fuoco di fronte a un palazzo del governo . Dal marzo del 2009 a oggi sono 62 le persone che hanno deciso di darsi fuoco.
Anche l’ambasciatore Usa a Pechino, Gary Locke, martedì scorso ha chiesto nuovamente alla Cina un cambio radicale di rotta: “Esprimiamo le nostre gravi preoccupazioni per la violenza delle auto immolazioni avvenute negli ultimi anni – ha dichiarato – e imploriamo il governo cinese di incontrare davvero i rappresentanti del popolo tibetano per riesaminare insieme le politiche che hanno condotto ad alcune delle restrizioni applicate ai tibetani, e quindi a questa catena di suicidi. Ci sono stati troppi morti. Nessuno vuole assistere a questo tipo di azioni”. Gelida la risposta di Pechino: “Ci opponiamo a qualsiasi tipo d’ingerenza straniera negli affari interni cinesi – ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Hong Lei -. Queste immolazioni sono provocate dalle attività criminali di gruppi ispirati dal Dalai Lama, che sacrificano vite umane per conseguire il loro obiettivo politico, cioè l’indipendenza del Tibet”.

martedì 15 maggio 2012

The Power of Mindfulness

A feature documentary animated film based on the book 'Planting Seeds: Practicing Mindfulness with Children'
 by Thich Nhat Hanh & the Plum Village Community Thích Nhất Hạnh è un monaco zen, scrittore, poeta, giardiniere, che ha sempre vissuto la sua pratica spirituale come profondo impegno sociale e politico per la pace. "È stato detto che il ventunesimo secolo sarà il secolo della spiritualità e io penso che deve essere il secolo della spiritualità se dobbiamo sopravvivere. La spiritualità è una cosa che possiamo coltivare. Essere spirituali significa essere stabili, calmi, in pace, e saper guardare in profondità dentro di noi e intorno a noi. Significa essere in grado di gestire le nostre afflizioni, la rabbia, l’avidità, la disperazione, la discriminazione. Significa saper vedere la natura dell’interdipendenza tra le persone, le nazioni, le razze, tra tutte le forme di vita. La spiritualità non è più un lusso. Ne abbiamo bisogno per superare le difficoltà del nostro tempo. Da soli siamo vulnerabili, ma se lavoriamo insieme ad altre sorelle e fratelli possiamo sostenerci reciprocamente. Non possiamo andare verso l’oceaco come una picccola goccia d’acqua, perché evaporiamo prima di raggiungerlo. Ma se diventiamo un fiume, se ci muoviamo come sangha, certamente arriveremo all’oceano." (Thích Nhất Hạnh) THE SECRET OF THE 5 POWERS tells the true stories of three remarkably courageous individuals, whose nonviolent action inspired Martin Luther King Jr, and millions of others around the world. The documentary weaves comic book animation, contemporary and historic footage that follows the lives of Alfred Hassler, an American Anti-War Hero, Vietnamese peace activists and Zen Masters, Thich “One Action” Nhat Hanh and Sister “True Emptiness” Chan Khong, who used the sacred 5 POWERS of Faith, Diligence, Mindfulness, Concentration, and Insight to combat violence and destruction, planting seeds of peace in the mud of War.

venerdì 30 settembre 2011

GIORNATE DELLA NONVIOLENZA IN RICORDO DEL MAHATMA GANDHI

A VILLA STROZZI DUE GIORNI PER LA NONVIOLENZA
Firenze, Sabato 1 e domenica 2 ottobre

Il 2 ottobre, anniversario della nascita del Mahatma Gandhi, viene celebrata in tutto il mondo “La Giornata internazionale della nonviolenza” indetta dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 15 giugno 2007 e celebrata per la prima volta il 2 ottobre 2007.
A Firenze il Comitato per la Nonviolenza, in collaborazione con il Consiglio di Quartiere 4, promuove in questa occasione un evento speciale in programma alla Limonaia di Villa Strozzi
Alla ispirazione nonviolenta si intreccerà anche la tematica ambientalista visto che questo è l’anno internazionale delle foreste.
Nel corso delle due giornate verranno analizzate le attuali forme di conflitto e proposti i modi nonviolenti per risolverli, attraverso la narrazione, l’interpretazione teatrale, filmati e testimonianze.
A caratterizzare l’evento provvederanno momenti di socializzazione, espressione musicale, scambio culturale, interazione costruttiva, con iniziative aperte a tutti quali terapie olistiche, danze popolari, attività divulgative. Verranno inoltre realizzati collegamenti audio e video con altre manifestazioni gemelle, proiezione di documentari, mostre fotografiche e spazi di dibattito. Prevista anche l’installazione di opportune segnaletiche per creare un percorso di atteggiamento responsabile.
Non mancherà un opportuno spazio degustazione e ristoro con proposte di cibi esotici, prodotti equo-solidali e ricette vegetariane, tisane e dolci (tutti ad offerta libera) accompagnati da un’adeguata presentazione.
Il Comitato Organizzatore, a coronamento dell’iniziativa, donerà un’opera scultorea dedicata a Gandhi, chiedendo che possa essere collocata in una piazza nel territorio comunale.

Satyagraha 2011- La Forza della Nonviolenza -
Un mondo in pace, ORA!
Limonaia di Villa Strozzi, 1 e 2 ottobre, a partire dalle 10 del mattino

INFO:www.satyagraha.site11.com conciencia.ecologica.planetaria@gmail.com
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« Ci sono molte cause per le quali sono pronto a morire, ma nessuna per cui sono pronto ad uccidere. » (Mahatma Gandhi, La Storia dei miei Esperimenti con la Verità, 1927)

La Giornata internazionale della nonviolenza viene commemorata il 2 ottobre, data di nascita del Mahatma Gandhi. È stata promossa dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite[1] il 15 giugno 2007 e celebrata per la prima volta il 2 ottobre 2007.
La risoluzione dell'Assemblea generale chiede a tutti i membri delle Nazioni Unite di commemorare il 2 ottobre in maniera adeguata così da "divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l'informazione e la consapevolezza pubblica."[2]
La risoluzione riafferma "la rilevanza universale del principio della nonviolenza" ed "il desiderio di assicurare una cultura di pace, tolleranza, comprensione e nonviolenza".
Presentando la risoluzione all'Assemblea Generale per conto dei 140 co-sostenitori, il Ministro degli Esteri indiano, Anand Sharma, ha dichiarato che l'ampio sostegno da più parti alla risoluzione riflette il rispetto universale per il Mahatma Gandhi e la rilevanza attuale della sua filosofia. Citando le ultime parole del leader, ha dichiarato: «La nonviolenza è la più grande forza a disposizione del genere umano. È più potente della più potente arma di distruzione che il genere umano possa concepire».

lunedì 26 settembre 2011

Morta Wangari Maathai, la mamma degli alberi

È deceduta a Nairobi, dove era in cura per un tumore Wangari Maathai, prima donna africana a ricevere il Nobel per la pace. Nel 2004 il riconoscimento le arrivò per «il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace». Stoccolma riconobbe la sua capacità di coniugare le battaglie ambientaliste a quelle per la sostenibilità alimentare e per i diritti delle donne nel continente africano. Wangari Maathai era membro del parlamento keniota ed è stata assistente ministro per l'Ambiente e le Risorse Naturali nel governo del presidente Mwai Kibaki, fra il gennaio 2003 e il novembre 2005. Wangari Maathai, la più importante ambientalista sostenitrice dei diritti delle donne in Kenya, ha fondato, nel 1977, il Greenbelt Movement on Earth Day, incoraggiando gli agricoltori (il 70% dei quali sono donne) a piantare alberi, un “polmone verde”, in modo da arrestare l'erosione del suolo, da poter avere un po’ d'ombra, e da ottenere legname e legna da ardere. Ha distribuito semi alle contadine e ha instaurato un sistema di incentivi per ogni semina che sopravvive. Fino ad ora, il movimento ha piantato oltre quindici milioni di alberi, ha prodotto guadagni per ottomila persone nel solo Kenya, e si è esteso in oltre trenta paesi africani, negli Stati Uniti e ad Haiti. La Maathai ha vinto l'Africa Prize per il suo lavoro di prevenzione della fame, ed è stata proclamata cittadina esemplare dal governo keniota e dalla stampa ufficiale. Qualche anno più tardi, quando la Maathai ha denunciato la proposta del presidente Daniel Arap Moi di erigere un grattacielo di sessantadue piani al centro del più grande parco di Nairobi, le autorità l’hanno avvertita di tenere a freno le critiche. Lei ha promosso una campagna pubblica, e le forze di sicurezza le hanno “fatto visita”. Quando ancora si è rifiutata di essere messa a tacere, l'hanno tormentata e minacciata. La polizia l'ha arrestata e interrogata, senza nemmeno un'accusa valida. Alla fine Moi è stato comunque costretto a rinunciare al progetto, in gran parte a causa della pressione che la Maathai era riuscita a generare. Anche oggi Maathai continua a lavorare per la salvaguardia dell'ambiente, per i diritti delle donne, e per le riforme democratiche. Dal seme di un’organizzazione il cui obiettivo era di sviluppare le potenzialità delle persone e la loro partecipazione politica, ora sono nati alberi maestosi con lunghi rami forti. Wangari Maathai ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 2004. (fonte: Robert F. Kennedy Foundation of Europe)

giovedì 22 settembre 2011

Peace is the way - La pace è la via


Walking with Alfred Hassler, Thich Nhat Hanh and Sister Chan Khong Official Film Trailer from FairSoul-LIVE...ACT..BE on Vimeo.


Peace Is The Way - A Century Of Nonviolent Activism chronicles the intersecting stories of normal people, who became nonviolent beacons of light. These unsung heroes and heroines used love, humour and nonviolent action as their “weapons” and helped build Global Movements for peace and reconciliation, and in the process became Human Rights Heroes & Heroines.


The first film in the series is titled “Walking with Alfred Hassler, Thich Nhat Hanh & Sister Chan Khong” A feature documentary film and animated comic book series about normal people who became Human Rights Heroes & Heroines.

Thich Nhat Hanh and Alfred Hassler first met in July, 1965, when Alfred visited Vietnam. In the 1960s, Alfred was responsible for introducing Thich Nhat Hanh & Sister Chan Khong to the American and European peace movements. In the early 70’s, Al and Thich Nhat Hanh founded together a new movement, called "Dai Dong" (from a Vietnamese proverb about a world in which not only one’s own children are one’s children, but all the world’s children are yours). Dai Dong attempted to bring about a coalition of peace and human rights organizations with scientists concerned about (particularly) environmental problems, and pointed to the inter-connectedness of world issues: economics, environment, poverty, human rights, peace. The Dai Dong conference held in Menton, France in 1970, produced the "Menton Statement" co-signed by more than 5000 scientists, some of whom were to play key roles in political-ecology efforts such as Rene Dumont, Thor Heyerdahl and Margaret Mead.

Thich Nhat Hanh and Alfred Hassler were ahead of their time—it would take another several decades before activists (and the general public) would begin to see the importance of linking these issues.


June 2011 - Thich Nhat Hanh & Sister Chan Khong Tribute Ceremony for Alfred Hassler from FairSoul-LIVE...ACT..BE on Vimeo.


“Alfred Hassler was one of our dearest friends, supporters and brothers and that is one of the many reasons why we call him by his true name "Thich Alfred Hassler".

Alfred stood by us during some of the most difficult times of our lives, during the war in Vietnam. He was a deep listener who "always stuck to the spirit of non-duality and reconciliation." 

We were with Alfred during his last day in the hospital.
When we arrived Alfred was asleep, he was dying of cancer and was heavily sedated. We sang to him, massaged his feet and spoke to him recalling many of our adventures together when suddenly Alfred opened his eyes for a brief moment and said "Wonderful, Wonderful," then fell back to sleep. 


Collectively, the film team "Sangha" of Gregory, Stuart, Katharina, Jennifer, Eric, Uli and Amelie have worked for a number of years to bring this story to the world and it would be "Wonderful, Wonderful," if those of you who know us to support their IndieGOGO fundraising campaign to produce and finish the film which we would like to premiere during Plum Village's 30th Anniversary in June or July of 2012.
Our brother Alfred was one of the most important peacemakers in the last century and his story, which is interconnected with ours, should be told and is truly worthy of your support”

(Thich Nhat Hanh & Sister Chan Khong, July 2011, Plum Village, France)

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Alfred Hassler


Alfred Hassler, a lifelong activist, leader of the Fellowship of Reconciliation and innovator within the peace movement, was arrested as a conscientious objector during WWII and continued on to become one of the most outspoken voices against the Vietnam War. Influenced by Thich Nhat Hanh and Vietnamese Buddhist thought, Alfred Hassler co-founded the Dai Dong project, linking war, environmental problems and poverty, in 1970. His work has inspired generations of powerful peacemakers and intellectuals such as Erich Fromm, Thich Nhat Hanh, Sister Chan Khong, Martin Luther King, Jr., Bayard Rustin, Nobel Peace Prize Winner Adolfo Perez Esquivel and Joan Baez.


In 1956, Alfred Hassler had the idea to create a comic book about Martin Luther King, Jr. and the Montgomery Bus Boycott Story. Martin Luther King, Jr., who consulted directly with Alfred on the comic book project wrote, "Again, I would like to say what a fine piece of work this is. You have done a marvelous job of grasping the underlying truth and philosophy of the movement. I am sure that this comic book will be welcomed by the American public. Please feel free to call on me at any time". The comic book was a huge success although it was dangerous to own one in southern USA states. 240,000 original copies were printed although only 20 originals still exist today, with one being in the Smithsonian Museum.
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Thich Nhat Hanh

He's been a Buddhist monk for more than 60 years, as well as a teacher and writer, who valiantly opposed his own government during the Vietnam War - a stance that left him exiled from his native Vietnam for four decades. Beneath Thich Nhat Hanh's serene demeanor lies a courageous warrior. Martin Luther King Jr. called him "an apostle of peace and nonviolence. It's also what led Martin Luther King Jr. to nominate him for a Nobel Peace Prize in 1967.

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Sister Chan Khong
 (Cao Ngoc Phuong)

Sister Chan Khong (her name means True Emptiness - a celebration of interconnectedness, of interbeing) is well known for protesting repression and violence, often at the risk of her own life. At the age of 21, she joined Buddhist Zen Master Thich Nhat Hanh in founding School for Youth and Social Service (SYSS), which organized medical, educational and agricultural facilities and rebuilt war-torn villages in Vietnam that had been destroyed by the fighting. At one time the SYSS had over 10,000 young peace workers volunteering. She currently lives in Plum Village, France.

mercoledì 14 settembre 2011

L'appello di Alex Zanotelli contro le spese militari

Questo è l'appello di Padre Alex Zanotelli, una persona che stimo molto, socialmente impegnato in tante battaglie che condivio in pieno (come quella dell'acqua). E' incredibile leggere questi dati,  pensare che di tutti i tagli che vengono fatti dal nostro governo (scuola, sanità, servizi sociali, cultura ecc.) nessuno parla delle spese militari. Nessuno. Se anche tu ti senti preso in giro firma qui l'appello di Alex Zanotelli per il taglio delle spese militari.

In tutta la discussione nazionale in atto sulla manovra finanziaria, che ci costerà 20 miliardi di euro nel 2012 e 25 miliardi nel 2013, quello che più mi lascia esterrefatto è il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa. E’ mai possibile che in questo paese nel 2010 abbiamo speso per la difesa ben 27 miliardi di euro? Sono dati ufficiali questi, rilasciati lo scorso maggio dall’autorevole Istituto Internazionale con sede a Stoccolma(SIPRI). Se avessimo un orologio tarato su questi dati, vedremmo che in Italia spendiamo oltre 50.000 euro al minuto, 3 milioni all’ora e 76 milioni al giorno. Ma neanche se fossimo invasi dagli UFO, spenderemmo tanti soldi a difenderci!!

E’ mai possibile che a nessun politico sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari per ottenere i fondi necessari per la manovra invece di farli pagare ai cittadini? Ma ai 27 miliardi del Bilancio Difesa 2010, dobbiamo aggiungere la decisione del governo, approvata dal Parlamento, di spendere nei prossimi anni, altri 17 miliardi di euro per acquistare i 131 cacciabombardieri F 35. Se sommiamo questi soldi, vediamo che corrispondono alla manovra del 2012 e 2013. Potremmo recuperare buona parte dei soldi per la manovra, semplicemente tagliando le spese militari. A questo dovrebbe spingerci la nostra Costituzione che afferma :”L’Italia ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali…”(art.11) Ed invece siamo coinvolti in ben due guerre di aggressione, in Afghanistan e in Libia. La guerra in Iraq (con la partecipazione anche dell’Italia), le guerre in Afghanistan e in Libia fanno parte delle cosiddette “ guerre al terrorismo”, costate solo agli USA oltre 4.000 miliardi di dollari (dati dell’Istituto di Studi Internazionali della Brown University di New York). Questi soldi sono stati presi in buona parte in prestito da banche o da organismi internazionali. Il governo USA ha dovuto sborsare 200 miliardi di dollari in dieci anni per pagare gli interessi di quel prestito. Non potrebbe essere, forse, anche questo alla base del crollo delle borse? La corsa alle armi è insostenibile, oltre che essere un investimento in morte: le armi uccidono soprattutto civili.
Per questo mi meraviglia molto il silenzio dei nostri vescovi, delle nostre comunità cristiane, dei nostri cristiani impegnati in politica. Il Vangelo di Gesù è la buona novella della pace: è Gesù che ha inventato la via della nonviolenza attiva. Oggi nessuna guerra è giusta ,né in Iraq, né in Afghanistan, né in Libia. E le folle somme spese in armi sono pane tolto ai poveri, amava dire Paolo VI. E da cristiani come possiamo accettare che il governo italiano spenda 27 miliardi di euro in armi, mentre taglia 8 miliardi alla scuola e ai servizi sociali?
Ma perché i nostri pastori non alzano la voce e non gridano che questa è la strada verso la morte?
E come cittadini in questo momento di crisi, perché non gridiamo che non possiamo accettare una guerra in Afghanistan che ci costa 2 milioni di euro al giorno? Perché non ci facciamo vivi con i nostri parlamentari perché votino contro queste missioni? La guerra in Libia ci è costata 700 milioni di euro!
Come cittadini vogliamo sapere che tipo di pressione fanno le industrie militari sul Parlamento per ottenere commesse di armi e di sistemi d’armi. Noi vogliamo sapere quanto lucrano su queste guerre aziende come la Fin-Meccanica, l’Iveco-Fiat, la Oto-Melara, l’Alenia Aeronautica. Ma anche quanto lucrano la banche in tutto questo.
E come cittadini chiediamo di sapere quanto va in tangenti ai partiti, al governo sulla vendita di armi all’estero (Ricordiamo che nel 2009 abbiamo esportato armi per un valore di quasi 5 miliardi di euro).

E’ un autunno drammatico questo, carico di gravi domande. Il 25 settembre abbiamo la 50° Marcia Perugia-Assisi iniziata da Aldo Capitini per promuovere la nonviolenza attiva. Come la celebreremo? Deve essere una marcia che contesta un’Italia che spende 27 miliardi di euro per la Difesa.
E il 27 ottobre sempre ad Assisi , la città di S. Francesco, uomo di pace, si ritroveranno insieme al Papa, i leader delle grandi religioni del mondo. Ci aspettiamo un grido forte di condanna di tutte le guerre e un invito al disarmo.
Mettiamo da parte le nostre divisioni, ricompattiamoci, scendiamo per strada per urlare il nostro no alle spese militari, agli enormi investimenti in armi, in morte.
Che vinca la Vita!

Alex Zanotelli
Napoli, 24 agosto 2011

venerdì 12 agosto 2011

Il programma delle festa 2011 di Emergency

Firenze, 6/11 settembre 2011

INCONTRO NAZIONALE DI EMERGENCY


 

Martedì 6 settembre

18.00 — PALAZZO DEGLI AFFARI

LA RAPPRESENTAZIONE DELLA GUERRA

INCONTRO PUBBLICO a cura di E-IL MENSILE

intervengono

  • Lamis Andoni, Giornalista di Al Jazeera
  • Giampaolo Cadalanu, Inviato di La Repubblica
  • Marco Garatti, Chirurgo di EMERGENCY
  • Loretta Napoleoni, Economista e saggista
  • Modera Angelo Miotto, Caporedattore di E-Il mensile

21.00 — TEATRO VERDI

STEFANO BOLLANI E I VISIONARI

SPETTACOLO

Concerto di Stefano Bollani con Mirko Guerrini, Stefano Senni, Cristiano Calcagnile, Nico Gori

INGRESSO GRATUITO


 

Mercoledì 7 settembre

21.00 — TEATRO VERDI

COME TI INVENTO UN NEMICO

INCONTRO PUBBLICO a cura di E-IL MENSILE

intervengono

  • Cecilia Strada, Presidente di EMERGENCY
  • Matteo Renzi, Sindaco di Firenze
  • Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano
  • Mark Lacy, Ricercatore Università di Lancaster
  • Salvatore Palidda, Professore Associato Università di Genova
  • Conduce Gad Lerner, Giornalista di La7


 

Giovedì 8 settembre

18.00 — PALAZZO DEGLI AFFARI

UN F-35 O UN ASILO NIDO?

INCONTRO PUBBLICO a cura di E-IL MENSILE

intervengono

  • Leopoldo Nascia, Sbilanciamoci/ISTAT
  • Francesco Vignarca, Altreconomia/Rete Disarmo
  • Paolo Busoni, Storico militare
  • Modera Maso Notarianni, Condirettore di E-Il mensile

21.00 — TEATRO VERDI

PROSPETTIVE SULLA GUERRA CIVILE

SPETTACOLO

Liberamente ispirato a Prospettive sulla guerra civile e Il perdente radicale di Hans Magnus Enzensberger.

Con Serena Sinigaglia e la partecipazione di Irene Bonifazi, Pietro Paroletti e Sandra Zoccolan

INGRESSO GRATUITO


 

Venerdì 9 settembre

21.00 — MANDELA FORUM

OLTRE LA GUERRA
serata condotta da MASSIMO CIRRI

SPETTACOLO

tra gli ospiti

  • Gino Strada, Fondatore di EMERGENCY
  • Don Gino Rigoldi, Presidente di Comunità Nuova
  • Erri De Luca, Scrittore
  • Musica con Fiorella Mannoia, Paola Turci, Casa del Vento

INGRESSO GRATUITO


 

Sabato 10 settembre

10.00/13.00 — AUDITORIUM

EMERGENCY IN AFRICA

INCONTRO PUBBLICO a cura dell'UFFICIO UMANITARIO DI EMERGENCY

14.30/17.30 — AUDITORIUM

EMERGENCY IN ITALIA

INCONTRO PUBBLICO a cura dell'UFFICIO UMANITARIO DI EMERGENCY

intervengono

Laura Galesi e Antonello Mangano
autori di "Voi li chiamate clandestini"

21.00 — MANDELA FORUM

Serata condotta da SERENA DANDINI

SPETTACOLO

tra gli ospiti

Max Paiella, Paola Minaccioni, Anna Meacci, Federica Cifola
Musica con Elio e le Storie Tese

INGRESSO GRATUITO


 

Domenica 11 settembre

10.00/13.00 — AUDITORIUM

EMERGENCY E LA GUERRA,
I PROGRAMMI DI EMERGENCY IN AFGANISTAN, IRAQ, LIBIA

INCONTRO PUBBLICO a cura dell'UFFICIO UMANITARIO DI EMERGENCY

interviene

PINO ARLACCHI, Vice Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l'Afganistan e Rapporteur sulla nuova strategia dell'Unione Europea per l'Afganistan

15.00/16.00 — AUDITORIUM

CONCLUSIONI

INCONTRO PUBBLICO

venerdì 20 maggio 2011

Insieme per la pace

Ecco il programma dell'Associazione Un Tempio per la Pace all'interno di TERRA FUTURA

Terrafutura – Firenze Fortezza Da Basso, 20, 21, 22 maggio 2011
INSIEME PER LA PACE
Spazio di spiritualità, meditazione e preghiera interreligiosa
Sala Ottagonale


PROGRAMMA
A cura dell’Associazione Un Tempio per la pace, Tel. 055.2476004, fax 055.2268690
segreteria@untempioperlapace.it
www.untempioperlapace.it
Ingresso gratuito

venerdì 20 maggio
ore 10.45-11.15 “Passi di Pace” meditazione camminata con LAURA DRIGHI, psicoterapeuta, Centro Ewam di Buddismo Tibetano, Firenze
ore 11.15-11.45 Centro Ewam di Buddismo Tibetano, Intervento per la pace
ore 12.00-12.30 ANTONELLA LUMINI, eremita metropolitana, meditazione“Pace fra terra e cielo. Un unico spirito, un unico cuore”
ore 12.45-13.15 CARLA MEONI, psicoterapeuta, “Meditazione per una scuola di pace”
ore 13.30-14.00 “Costruire la convivenza” con PAP DIAW, Comunità senegalese
ore 14.15-14.45 PAOLO COCCHERI, fondatore delle Ronde della Carità e della Solidarietà e degli Angeli della Città (Florence Angels) “La forza della leggerezza: omaggio ad Arturo Paoli”
ore 15.00-16.30 “La pace con l’altro. Ebraismo, Islam e Cristianesimo, incontro con RAV LEVI, Comunità Ebraica di Firenze, MOHSEN MOUHELI, Sufi, ANITA TOSI, teologa
ore 16.45-17.15 ENRICO FINK, Musica per la pace
ore 17.30-18.00 SILVIA HALLAK, Comunità islamica di Firenze, “L’Islam e la pace nel contesto divino”
ore 18.15-18.45 MANUELA PAGGI SADUN, Amicizia Ebraico Cristiana, “Aprirsi alla vita”
ore 19.00-19.30 Meditazione interreligiosa con SANDRA VINCENZI, coordinatrice Meditazioni Interreligiose Firenze

sabato 21 maggio
ore 10.45-11.15 “Passi di Pace” meditazione camminata con LUCIA VIGIANI, Himalayan Yoga Institute e Club di Budapest
ore 11.15-11.45 Incontro di Pratica di Purificazione con Associazione Sukyo Mahikari, Firenze
ore 12.00-12.30 Incontro con Don LUIGI VERDI, “Comunità di Romena in Casentino”
ore 12.45-13.15 MARIA GRAZIA CEPARANO, Associazione Mercurius, “L’ascolto come opportunità di pratica meditativa intersoggettiva”
ore 13.30-14.00 BRAHMA KUMARIS, “Ecologia della mente - un percorso di pace”
ore 14.15-14.45 Musiche per Sitar, offerte da Brama Kumaris
ore 15.00-16.30 “La pace con il pianeta” incontro con LUIGI LOMBARDI VALLAURI, filosofo, docente di Diritto Internazionale all’Università di Firenze, EROS CRUCCOLINI, Consigliere del Comune di Firenze, GUIDO MORISCO, ingegnere, esperto in scienze e tecnologie industriali
ore 16.45-17.15 PARABHAKTI DAS, Iskcon Hare Krishna - Tradizione induista Vaisnava
“Liberarsi in occidente o liberarsi dall’occidente”?
ore 17.30-18.00 GUIDO MORISCO, Fede Baha’i, “La religione ed il futuro”
ore 18.15-18.45 “La pace nel cuore”incontro con Don ALESSANDRO SANTORO, prete
ore 19.00-19.30 Meditazione di consapevolezza sul cibo di Iskcon Hare Krishna guidata da ADRIANA ROCCO

domenica 22 maggio
ore 10.45-11.45 Santa Messa Cattolica officiata da Padre ANDREA LA REGINA, Caritas.
Missa Brevis di Valentino Miserachs 1984, Kyrie, Sanctus, Agnus Dei. Soprano e mezzo soprano Caterina Cecioni e Clariss Toti, Tenore Baldo Pecorella, Basso Silvano Bocciai
ore 12.00-12.30 Musiche di SRI CHINMOY
ore 12.45-13.15 ALEX ZANOTELLI, “Il tema dell’acqua”
ore 13.30-14.00 Testimonianze e recitazione Mantra con il Gruppo giovanile dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai
ore 14.15-14.45 Incontro con VANDANA SHIVA
ore 15.00-16.30 “La pace con se stessi” incontro con ALFREDO JACOPOZZI, docente della Facoltà Teologica di Firenze, DONATELLA CARMI BARTOLOZZI, File, ADRIANA ROCCO, Buddismo impegnato di Thich Nhat Hanh, Firenze ore 16.45-17.15 MAURIZIO PALLANTE, fondatore e presidente del Movimento per una decrescita felice, “Per una decrescita felice e conviviale”
ore 17.30-18.00 CLAUDIO MARTINI, Presidente dell’Orchestra Toscana
ore 18.15-18.45 ARIANNA TERRENI, Presidente Commissione Pari Opportunità di Livorno, “Art. 19 della Costituzione Italiana: la libertà religiosa”
ore 19.00-19.30 Meditazione interreligiosa di chiusura con MARCO LAZZERI, coordinatore Meditazioni Interreligiose Firenze

Durante i tre giorni verrà realizzato inoltre nella Sala Ottagonale un Mandala a cura dell’associazione giapponese Byakko Schinko Kai, sul tema della pace nel mondo, dedicato in particolare al Giappone. Il Mandala raccoglierà i pensieri dei partecipanti alla rassegna.


sabato 23 aprile 2011

Pace in se stessi, pace nel mondo. I monaci di Thich Nhat Hanh a Pisa.


Thichh Nhat Hanh:

Mangiare in presenza mentale può aiutarci a mantenere la compassione dentro il nostro cuore. Una persona priva di compassione non può essere felice, non può entrare in relazione con gli altri esseri umani e con gli altri esseri viventi. E il mangiare la carne dei nostri propri figli è proprio quello che sta succedendo nel mondo, perché non pratichiamo il mangiare in presenza mentale.
Il Buddha ha parlato del secondo genere di nutrimento che consumiamo ogni giorno: le impressioni sensoriali; quel genere di cibo che assumiamo attraverso gli occhi, le orecchie, la lingua, il corpo e la mente. Quando leggete una rivista, consumate. Quando guardate la televisione, consumate. Quando ascoltate una conversazione, consumate. E queste cose possono essere altamente tossiche. Possono esserci molti veleni, come l' avidità, la violenza, la rabbia, la disperazione. Permettiamo così a noi stessi di farci intossicare da ciò che consumiamo in termini di impressioni sensoriali. Permettiamo ai nostri bambini di farsi intossicare da questi prodotti. Per questo è molto importante guardare profondamente dentro il nostro malessere, dentro la natura del nostro malessere, allo scopo di riconoscere la fonte di nutrimento che abbiamo usato per portarlo dentro di noi e nella nostra società.
Quello che il Buddha ha detto è: "Ciò che è venuto in essere - se sai come guardare profondamente nella sua natura e identificare la sua fonte di nutrimento, allora sei già sulla strada della liberazione." Ciò che è venuto in essere è la nostra malattia, il nostro malessere, la nostra sofferenza, la nostra violenza, la nostra disperazione. E se pratichiamo il guardare in profondità, la meditazione, saremo in grado di identificare la fonte di nutrimento, di cibo, che ha portato tutto questo in noi.
Dunque l'intera nazione deve praticare il guardare in profondità dentro la natura di ciò che consumiamo ogni giorno. Il consumare in presenza mentale non è il solo modo di proteggere la nazione, noi stessi e la società. Dobbiamo anche imparare come consumare in presenza mentale come famiglia, come città, come nazione. Dobbiamo imparare che cosa produrre e che cosa non produrre allo scopo di dare al nostro popolo solo cose che nutrono e che guariscono. Dobbiamo astenerci dal produrre quei generi di cose che portano guerra e disperazione nel nostro corpo, nella nostra coscienza, e nel corpo e nella coscienza collettivi della nostra nazione e società."

Thichh Nhat Hanh - tratto da Abbracciare la rabbia, Conferenza tenuta alla Riverside Church di New York il 25 settembre 2001

venerdì 18 marzo 2011

E tu che mondo vuoi?: il giro d'Italia di Emergency per parlare di pace, democrazia e diritti umani

"Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti per risolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. Vogliamo un mondo basato sulla giustizia sociale, sulla solidarietà, sul rispetto reciproco, sul dialogo, su un'equa distribuzione delle risorse..."

Inizia così Il mondo che vogliamo, il manifesto di Emergency che verrà discusso da Gino Strada - fondatore dell'associazione - insieme con esponenti della cultura e della società civile e con i cittadini che parteciperanno agli incontri che si terranno in molti teatri d'Italia.
Con questo ciclo di incontri, Emergency continua un impegno assunto sin dalla sua fondazione: all'attività di cura delle vittime della guerra e della povertà, l'associazione ha sempre affiancato la promozione di una cultura di pace e di rispetto dei diritti umani.
Un impegno che si sta dimostrando sempre più necessario anche in Italia: anche nel nostro paese bisogna lavorare per impedire che diritti essenziali di tutti - il diritto a ricevere cure gratuite e d'eccellenza, il diritto a una scuola pubblica di qualità, il diritto a una pubblica informazione ... - diventino privilegi di pochi.

Lunedì 21 marzo - ROMA ore 21
Teatro Ambra Jovinelli - via Guglielmo Pepe 31
con Gino Strada, Don Luigi Ciotti, Gianni Mura, Ezio Mauro, Maso Notarianni, Erri De Luca, Fiorella Mannoia, Vauro Senesi
Ingresso gratuito

Martedì 22 marzo - CAGLIARI ore 21
Auditorium del Conservatorio di Musica "G.P. Da Palestrina" - piazza E. Porrino 1
con Cecilia Strada e Maso Notarianni
Ingresso gratuito

Venerdì 25 marzo - CATANIA ore 21
Centro fieristico "Le ciminiere" - viale Africa 12
con Gino Strada e Maso Notarianni
Ingresso gratuito

Martedì 29 marzo - FIRENZE ore 21
Teatro Verdi - via Ghibellina 101
con Gino Strada e Maso Notarianni
Ingresso gratuito

Mercoledì 30 marzo - LIVORNO ore 21
Teatro 4 mori - via Tacca Pietro 16
con Gino Strada, Bobo Rondelli e Maso Notarianni
Ingresso gratuito

Venerdì 1 aprile - L'AQUILA ore 21
Ridotto del Teatro Comunale - Piazza del Teatro 1
con Gino Strada, Vauro Senesi e Maso Notarianni
Ingresso gratuito

Lunedì 4 aprile - MILANO ore 21
Teatro Smeraldo - piazza XXV aprile 10
con Gino Strada, Gianni Mura, Frankie Hi-Nrg, Ricky Gianco, Vauro Senesi, Michele Serra e Maso Notarianni
Ingresso gratuito

martedì 14 dicembre 2010

Roma, guerriglia a piazza del Popolo

Giusto, sbagliato..... il fatto è che il paese è sempre più diviso, lacerato da proteste e manifestazioni. Il livello dello scontro si alza via via, ma molti fanno finta di non accorgersene. Queste imamgini sono scioccanti. E' scioccante anche vedere un poliziotto tirare un calcio ad un ragazzo inerme a terra. Come il finanziere che ha tirato fuori la pistola. La violenza è sempre da condannare ma lo Stato deve usare altri mezzi, così non va. La gente, io, non se ne può più: basta con questo schifo, tra un po' saremo assuefatti a tutto: la spazzatura di Napoli, le Università chiuse (studieremo tutti al Cepu), Pompei che frana, le "folkloristiche" marce leghiste, le escort, le centrali nucleari, i corrotti ed i corruttori, le mafie, l'acqua inquinata e gli ogm, la pommarola cinese, il debito pubblico, le continue figure di m... nel mondo, i blocchi stradali dei senza lavoro, senza tetto, i senza... dignità. W l'Italia il paese che io amo (ricordate la discesa in campo?). Ecco com'è ridotta l'Italia dopo 16 anni berlusconiani.

www.ilfattoquotidiano.it
Il governo Berlusconi incassa la fiducia, ma poco dopo nel centro storico di Roma si scatena la guerriglia urbana. Migliaia di studenti hanno creato disordini prima a corso Rinascimento, poi sul lungotevere e infine a piazza a del Popolo e su Ponte Regina Margherita. (Servizio di Enrico Fierro e Giorgio Perluigi, montaggio Paolo Dimalio)

sabato 11 settembre 2010

Emergency: il mondo che vogliamo


Crediamo nella eguaglianza di tutti gli esseri umani a prescindere dalle opinioni, dal sesso, dalla razza, dalla appartenenza etnica, politica, religiosa, dalla loro condizione sociale ed economica.
Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti per risolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. Vogliamo un mondo basato sulla giustizia sociale, sulla solidarietà, sul rispetto reciproco, sul dialogo, su un'equa distribuzione delle risorse.
Vogliamo un mondo in cui i governi garantiscano l'eguaglianza di base di tutti i membri della società, il diritto a cure mediche di elevata qualità e gratuite, il diritto a una istruzione pubblica che sviluppi la persona umana e ne arricchisca le conoscenze, il diritto a una libera informazione.
Nel nostro Paese assistiamo invece, da molti anni, alla progressiva e sistematica demolizione di ogni principio di convivenza civile. Una gravissima deriva di barbarie è davanti ai nostri occhi.
In nome delle "alleanze internazionali", la classe politica italiana ha scelto la guerra e l'aggressione di altri Paesi. In nome della "libertà", la classe politica italiana ha scelto la guerra contro i propri cittadini costruendo un sistema di privilegi, basato sull'esclusione e sulla discriminazione, un sistema di arrogante prevaricazione, di ordinaria corruzione. In nome della "sicurezza", la classe politica italiana ha scelto la guerra contro chi è venuto in Italia per sopravvivere, incitando all'odio e al razzismo.
È questa una democrazia? Solo perché include tecniche elettorali di rappresentatività? Basta che in un Paese si voti perché lo si possa definire "democratico"?
Noi consideriamo democratico un sistema politico che lavori per il bene comune privilegiando nel proprio agire i bisogni dei meno abbienti e dei gruppi sociali più deboli, per migliorarne le condizioni di vita, perché si possa essere una società di cittadini.
È questo il mondo che vogliamo. Per noi, per tutti noi. Un mondo di eguaglianza.
(EMERGENCY )
Sottoscrivo totalmente la dichiarazione letta ieri sera da Gino Strada al Mandela Forum di Firenze in occasione della festa di Emergency.

clicca qui se vuoi vedere il video con la dichiarazione letta direttamente da Gino Strada e la musica di Patti Smith (dal sito di Peace Reporter)

lunedì 6 settembre 2010

Festa di Emergency: il programma


Roberto Saviano e Patti Smith tra gli ospiti del 9/o incontro nazionale di Emergency, in programma, da domani al 12 settembre, negli spazi di Firenze Fiera e al Mandela Forum. Sei giorni di incontri, mostre fotografiche, spettacoli e conferenze per raccontare le attività umanitarie portate avanti dall'associazione fondata da Gino Strada. La manifestazione è stata presentata in Palazzo Vecchio da Cecilia Strada, presidente di Emergency e dal sindaco Matteo Renzi. "Il Mondo che vogliamo" è il titolo della serata del 10 settembre, con Saviano, Gino Strada, Vauro, Antonio Tabucchi e Samuele Bersani che sarà condotta da Fabio Fazio.

9° INCONTRO NAZIONALE DI EMERGENCY / PROGRAMMA

> Martedì 7 settembre
INCONTRO PUBBLICO
18.00 — PALAZZO DEGLI AFFARI
PeaceReporter presenta
LE GUERRE SONO TUTTE UGUALI
intervengono
NICOLAI LILIN, Scrittore
MARCO GARATTI, Chirurgo di EMERGENCY
VAURO SENESI, Vignettista e scrittore
Modera MASO NOTARIANNI, Direttore di PeaceReporter
SPETTACOLO
21.30 — AUDITORIUM
MUSICHE, PAROLE E RITORNELLI
con STEFANO BOLLANI e DAVID RIONDINO
INGRESSO GRATUITO

> Mercoledì 8 settembre
INCONTRO PUBBLICO
9.00 — PRATO, Hotel Palace, via Pier della Francesca 71
EMERGENCY, UN’ESPERIENZA DI MEDICINA E DI EGUAGLIANZA
intervengono
GINO STRADA, Fondatore di EMERGENCY
GIOVANNI CHIESI, Segretario generale SPI CGIL di Prato
MANUELE MARIGOLLI, Segretario generale CGIL di Prato
CARLA CANTONE, Segretaria generale SPI CGIL
ALESSIO GRAMOLATI, Segretario generale CGIL Toscana
Modera GIOVANNI CHIESI, dibattito a seguire
INGRESSO GRATUITO
INCONTRO PUBBLICO
18.00 — PALAZZO DEGLI AFFARI
PeaceReporter presenta
L’ODIO PER L’OCCIDENTE. UN PROBLEMA DI DISEGUAGLIANZA?
intervengono
JEAN ZIEGLER, Sociologo/Relatore Commissione sui Diritti Umani ONU
MASSIMO FINI, Giornalista e scrittore
CECILIA STRADA, Presidente di EMERGENCY
Modera MASO NOTARIANNI
SPETTACOLO
21.30 — AUDITORIUM
LA MACCHINA DEL CAPO
con MARCO PAOLINI e LORENZO MONGUZZI (Mercanti di liquore)
INGRESSO GRATUITO

> Giovedì 9 settembre
MOSTRA FOTOGRAFICA
17.00 — LIBRERIA MEL BOOKSTORE / via De' Cerretani 16/R
QUI EMERGENCY PALERMO
interverranno
ALESSANDRO BERTANI, Vicepresidente di EMERGENCY
MARIO DONDERO, Fotografo
INCONTRO PUBBLICO
18.00 — PALAZZO DEGLI AFFARI
PeaceReporter presenta
LA RETE È DEMOCRATICA?
intervengono
ARTURO DI CORINTO, Giornalista
STEFANO RODOTÀ, Giurista
RICCARDO LUNA, Direttore di Wired
Modera MASO NOTARIANNI
SPETTACOLO
21.30 — AUDITORIUM
LA NAVE FANTASMA
con BEBO STORTI e RENATO SARTI
INGRESSO GRATUITO

> Venerdì 10 settembre
INCONTRO PUBBLICO
16.30/17.30 — AUDITORIUM
PLENARIA DI APERTURA
intervengono
CECILIA STRADA, Presidente di EMERGENCY
GINO STRADA, Fondatore di EMERGENCY
INCONTRO PUBBLICO
17.30/18.30 — AUDITORIUM
L'EGUAGLIANZA NON È PIÚ UNA VIRTÚ?
conferenza di MARCO REVELLI, Sociologo/Università degli Studi
del Piemonte Orientale
SPETTACOLO
21.30 — MANDELA FORUM
IL MONDO CHE VOGLIAMO serata condotta da FABIO FAZIO
tra gli ospiti
GINO STRADA, Fondatore di EMERGENCY
ANDREA CAMILLERI, Scrittore
ANTONIO TABUCCHI, Scrittore
VAURO SENESI, Vignettista e scrittore
Musica con SAMUELE BERSANI

> Sabato 11 settembre
INCONTRO PUBBLICO
11.15/12.30 — AUDITORIUM
EMERGENCY APRE IL PROGRAMMA ITALIA
con GINO STRADA e l'UFFICIO UMANITARIO DI EMERGENCY
PROIEZIONE
14.30/15.30 — SALA PALAZZO DEGLI AFFARI
PeaceReporter presenta il documentario
LA CASA GIALLA finalista Premio Perpignan 2010
con
NICOLA SESSA, Giornalista di PeaceReporter
ANGELO MIOTTO, Giornalista di PeaceReporter
INCONTRO PUBBLICO
16.00 — SALA PALAZZO DEGLI AFFARI
Presentazione del libro MADE IN AFRICA con l'autore RAUL PANTALEO,
architetto dei progetti di EMERGENCY
CONFERENZA
16.30/17.15 — AUDITORIUM
GUERRA, MEDICINA E DIRITTI UMANI
conferenza di GINO STRADA, Fondatore di EMERGENCY
INCONTRO PUBBLICO
17.15/18.30 — AUDITORIUM
EMERGENCY IN AFGANISTAN
a cura dell'UFFICIO UMANITARIO DI EMERGENCY
SPETTACOLO
21.30 — MANDELA FORUM
Serata condotta da SERENA DANDINI
tra gli ospiti
DARIO VERGASSOLA, ANTONIO ALBANESE, LELLA COSTA,
NERI MARCORÉ, FIORELLA MANNOIA
Musica con PATTI SMITH e CASA DEL VENTO SEEDS IN THE WIND
INGRESSO GRATUITO

> Domenica 12 settembre
INCONTRO PUBBLICO
9.00/11.30 — AUDITORIUM
I PROGETTI DI EMERGENCY NEL MONDO
a cura dell'UFFICIO UMANITARIO DI EMERGENCY
INCONTRO PUBBLICO
11.30/12.30 — AUDITORIUM
IL DIRITTO ALLA VITA NELL'ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE
conferenza di DANILO ZOLO, Giurista/Università degli Studi di Firenze
INCONTRO PUBBLICO
14.30/15.30 — AUDITORIUM
CONCLUSIONI

lunedì 7 settembre 2009

Festa di Emergency a Firenze

Dopo avere insieme condiviso per quindici anni il tempo dell'amicizia, del rispetto per la vita e per la sofferenza di tutti, dopo il lungo tempo di affetto, di speranze, di timore per la sua sorte personale, Emergency annuncia la morte della sua presidente Teresa Sarti Strada. Con la stessa apertura e con la stessa semplicità che aveva voluto per la vita di Emergency, Teresa ha accettato anche in questi suoi ultimi giorni la vicinanza di tutti coloro che hanno voluto esserle accanto. La serenità consapevole con la quale è andata incontro alla conclusione del suo tempo ha espresso il coraggio e la determinazione che rappresentano la verità della nostra azione in un'attività che ha dato senso alla sua e alla nostra esistenza. La dolcezza del ricordo coincide per noi con il rinnovo del nostro impegno per la pace e per la solidarietà. (Dal sito di Emergency)

La festa di Emergency già in programma a Firenze dall'8 al 13 settembre si terrà ugualmente nonostante la morte della fondatrice e presidentessa, nonchè moglie di Gino Strada. Ma in fondo è giusto così.
"In questi 15 anni – ha spiegato Maso Notarianni, direttore di Peace Reporter e componente del Direttivo di Emergency– abbiamo curato tutti, senza distinzioni, abbiamo messo a disposizione ospedali belli, perchè chi è in guerra ha diritto di essere curato in strutture belle, abbiamo imparato che la pace si può fare e che costa molto meno che fare la guerra. Costruire e far funzionare un ospedale di Emergency certo costa molto meno che comprare un cacciabombardiere".
Il programma della festa è questo:

> Martedì 8 settembre
INCONTRO PUBBLICO
18.00 - AFGANISTAN: UNA MISSIONE DIVERSAMENTE DIFENSIVA
PeaceReporter ne parla con:
MARCO GARATTI, Chirurgo di Emergency;
GIANANDREA GAIANI, Direttore Analisi Difesa;
EMANUELE GIORDANA, Giornalista Lettera 22;
FABIO MINI, Tenente Generale dell’Esercito Italiano;
NICO PIRO, Giornalista inviato del TG3.
Modera ENRICO PIOVESANA
FILM
21.00 - Auditorium Palazzo dei Congressi
VENEZIA - LONDRA - NEW YORK - FIRENZE:
IL CINEMA DEI DIRITTI.
Proiezione del film-documentario “Domani torno a casa”
di FABRIZIO LAZZARETTI e PAOLO SANTOLINI.
Due anni di riprese tra il Centro Salam di cardiochirurgia
di Khartoum e il Centro chirurgico di Kabul di Emergency.
INGRESSO GRATUITO

> Mercoledì 9 settembre
CONVEGNO MEDICO
9.00-17.00 L’ATTIVITÀ CLINICA DI EMERGENCY, 15 ANNI DI ESPERIENZA
Il convegno è rivolto a personale medico, infermieristico
e tecnico sanitario e ha l’obiettivo di far conoscere l’attività
di Emergency nei suoi ospedali, oltre che di sensibilizzare
l’interesse verso un’esperienza professionale in campo
umanitario. ACCREDITATO ECM PER MEDICI-CHIRURGHI,
INFERMIERI, OSTETRICI. Iscrizione obbligatoria
INCONTRO PUBBLICO
15.00-17.30 COME SI COSTRUISCE UN OSPEDALE MODELLO.
I centri di Emergency dalla missione esplorativa
alla progettazione, al mantenimento.
Il personale di Emergency racconta:
PIETRO PARRINO, Co-coordinatore Ufficio umanitario;
RAUL PANTALEO, Architetto;
ANTONIO MOLINARI, Divisione tecnica;
ALESSANDRO CONCA, Ufficio acquisti area medica;
DESIO DE MEO, Ufficio logistica.
SPETTACOLO
21.00 Auditorium Palazzo dei Congressi
“RECITAL” di LELLA COSTA
INGRESSO GRATUITO

> Giovedì 10 settembre
CONVEGNO MEDICO
9.00-17.00 CARDIOCHIRURGIA D’ECCELLENZA IN AFRICA.
IL CENTRO SALAM A KHARTOUM, SUDAN
Il convegno è rivolto a personale medico, infermieristico
e tecnico sanitario e ha l’obiettivo di far conoscere l’attività
di Emergency nei suoi ospedali, oltre che di sensibilizzare
l’interesse verso un’esperienza professionale in campo
umanitario. ACCREDITATO ECM PER MEDICI-CHIRURGHI,
INFERMIERI, PERFUSIONISTI. Iscrizione obbligatoria
CONVEGNO PER LA SCUOLA
9.30-12.30 ANCHE EMERGENCY VA A SCUOLA. RACCONTARE LA PACE
NELLE SCUOLE PRIMARIE
Incontro di programmazione nell’ambito dell’educazione
alla pace, aperto a tutti i docenti interessati a conoscere
la proposta e l’esperienza di Emergency.
RISERVATO AGLI INSEGNANTI.
CONVEGNO PER LA SCUOLA
14.30-17.30 ANCHE EMERGENCY VA A SCUOLA. RACCONTARE LA PACE
NELLE SCUOLE SECONDARIE
Incontro di programmazione nell’ambito dell’educazione
alla pace, aperto a tutti i docenti interessati a conoscere
la proposta e l’esperienza di Emergency.
RISERVATO AGLI INSEGNANTI.
INCONTRO PUBBLICO
18.00 I SOLDI PER ARMI E GUERRA: UN PESSIMO INVESTIMENTO
PeaceReporter ne parla con:
PAOLO BUSONI, Collaboratore di Emergency;
VALTER BOVOLENTA, NO F35;
FRANCESCO VIGNARCA, Coordinatore nazionale
Rete italiana Disarmo;
ANGELO BARACCA, Professore di Fisica nucleare
presso l'Università di Firenze.
Modera LUCA GALASSI
SPETTACOLO
21.00 Auditorium Palazzo dei Congressi
“OYLEM GOYLEM” di MONI OVADIA
Lo spettacolo ha la forma del cabaret che alterna musica
e canti alle storielle e alle battute fulminee del raffinato
umorismo ebraico. INGRESSO GRATUITO

> Venerdì 11 settembre
SPETTACOLO
21.30 MANDELA FORUM, Viale Pasquale Paoli, 3
DIEGO CUGIA presenta: "15 ANNI DI EMERGENCY"
con GINO STRADA, FIORELLA MANNOIA, LORENZO CHERUBINI,
PIERO PELÙ, MARCO PAOLINI, GIANNI MURA e VAURO
INGRESSO GRATUITO

> Sabato 12 settembre
INCONTRO PUBBLICO
9.00-11.00 LE ATTIVITÀ DI EMERGENCY.
A che punto sono i progetti dell’Associazione?
Il personale di Emergency racconta (prima parte)
INCONTRO PUBBLICO
11.00-13.00 IL RAZZISMO, STRANA MALATTIA
PeaceReporter ne parla con:
ERRI DE LUCA, Scrittore;
GABRIELE DEL GRANDE, fondatore di Fortress Europe e scrittore;
FRANCO PITTAU, Caritas Italiana;
DON VIRGINIO COLMEGNA, Presidente della Fondazione della Casa
della Carità.
Modera CHRISTIAN ELIA
SPETTACOLO
21.30 MANDELA FORUM, Viale Pasquale Paoli, 3
SERENA DANDINI presenta: "BUON COMPLEANNO, EMERGENCY!"
con GINO STRADA, ANTONIO CORNACCHIONE, PAOLO HENDEL,
BEBO STORTI, GASPARE e ZUZZURRO, DARIO VERGASSOLA, PAOLA
TURCI, SABINA GUZZANTI e altri ospiti
INGRESSO GRATUITO

> Domenica 13 settembre
INCONTRO PUBBLICO
9.30-11.30 LE ATTIVITÀ DI EMERGENCY.
A che punto sono i progetti dell’Associazione?
Il personale di Emergency racconta (seconda parte)
SPETTACOLO TEATRALE
11.30-13.00 MARIO SPALLINO presenta
“FARMAGEDDON, OVVERO L’ULTIMO UOMO SANO SULLA TERRA”

venerdì 21 agosto 2009

I 14 precetti di Thich Nhath Hanh

Il grande Maestro Thich Nhath Hanh , poeta e costruttore di pace, è oggi insieme al Dalai Lama una delle figure più rappresentative del Buddhismo nel mondo. Thich Nhath Hanh, affettuosamente chiamato Thay, è un grande maestro zen vietnamita che ha scritto questi 14 precetti . A me piacciono molto. Difficile seguirli ma vale la pena tentare. Se volete saperne di più clicca qui. E se vuoi leggere e mettere in pratica il Trattato di Pace con la Terra clicca qui.

1. Non adorerò ciecamente e non mi vincolerò a nessuna dottrina, credenza o ideologia, compreso il buddismo. Considero ogni sistema di pensiero una guida lungo la via, e non ritengo nessuno di essi la verità assoluta.

2. Non penserò che la conoscenza che attualmente possiedo sia la verità assoluta e immutabile. Eviterò di avere una mente ristretta, limitata alle mie opinioni attuali. Praticherò il non attaccamento alle credenze per rimanere aperto al punto di vista degli altri. La verità si trova nella vita, non nelle nozioni intellettuali. Mi manterrò sempre disponibile a imparare dalla vita, osservando costantemente la realtà in me stesso e nel mondo.

3. Non costringerò con alcun mezzo altre persone, compresi i bambini, ad adottare le mie credenze, ne' con l'autorità', ne' con la minaccia, il denaro, la propaganda e nemmeno con l'educazione. Invece, attraverso il dialogo compassionevole, aiuterò gli altri ad abbandonare il fanatismo e la chiusura mentale.

4. Non eviterò il contatto con la sofferenza, non chiuderò gli occhi davanti al dolore. Non perderò mai la consapevolezza stare vicino a tutti quelli che soffrono, con ogni mezzo: contatti personali, visite, immagini, suoni. Così risveglierò me stesso e gli altri alla realtà della sofferenza nel mondo.

5. Non accumulerò ricchezza mentre milioni di persone soffrono la fame. Non porrò come scopo della mia vita la fama, il profitto, le ricchezze o il piacere dei sensi. Vivrò in modo semplice, condividendo il mio tempo, la mia energia e le mie risorse materiali con coloro che ne hanno davvero bisogno.

6. Non alimenterò rabbia e odio. Non appena rabbia e odio insorgeranno, praticherò la meditazione sulla compassione allo scopo di comprendere profondamente la persona che ne è stata occasione. Mi eserciterò a guardare gli altri esseri con gli occhi della compassione.

7. Non mi disperderò nella distrazione e nei molteplici stimoli esterni. Praticherò l'attenzione cosciente al respiro allo scopo di ricomporre la mente, di sviluppare la consapevolezza, la concentrazione e la comprensione.

8. Non proferirò parole che possano creare discordia e causare fratture nella comunità. Farò tutto il possibile per riconciliare e risolvere i conflitti, anche il più piccolo.

9. Non dirò parole non veritiere per interesse personale ne' per impressionare gli altri. Non proferirò parole che causino divisione e odio. Non diffonderò notizie di cui non ho io stesso certezza. Non criticherò e non condannerò fatti non accertati. Parlerò sempre in modo veritiero e costruttivo. Avrò il coraggio di pronunciarmi apertamente in tutti i casi di ingiustizia, anche quando ciò possa minacciare la mia sicurezza personale.

10. Non userò la comunità per mio personale vantaggio o profitto, e non cercherò di trasformarla in un partito politico. In quanto membro di una comunità religiosa, prenderò comunque una ferma posizione contro l'oppressione e l'ingiustizia, e mi sforzerò di cambiare la situazione senza cadere in conflitti di parte.

11. Non eserciterò una professione dannosa agli uomini o alla natura. Non investirò denaro in attività economiche che privino altri esseri delle risorse vitali. Sceglierò un lavoro in armonia con la realizzazione del mio ideale di compassione.

12. Non ucciderò e non permetterò ad altri di uccidere. Mi adoprerò con ogni mezzo per proteggere la vita e prevenire la guerra.

13. Non mi approprierò quello che di diritto appartiene agli altri. Rispetterò la proprietà altrui, ma mi batterò perché nessuno si arricchisca provocando sofferenza agli uomini e agli esseri viventi.

14. Non maltratterò il mio corpo, ma lo tratterò con rispetto, senza considerarlo un semplice strumento. Conserverò le energie vitali (del sesso, del respiro e dello spirito) per la realizzazione della via. Mi asterrò dalla sessualità disgiunta dall'amore e dal reciproco impegno. Considererò i rapporti sessuali in relazione alla sofferenza che potrebbero provocare. Rispetterò la libertà e gli impegni assunti dagli altri, per preservarne la felicità. Sarò pienamente consapevole della responsabilità di mettere al mondo nuove vite, e mediterò sul mondo in cui intendo far nascere nuovi esseri.

mercoledì 24 dicembre 2008

E' Natale....tale e quale

Quando arriva il Natale, ogni anno, si sente ripetere che a Natale dobbiamo essere più buoni. Allora si moltiplicano le gare di solidarietà e di fratellanza. Parte Telethon, gli spettacoli per raccogliere fondi, le cassette della posta sono pienate da pubblicità di "onlus"...... noi essere umani siamo buoni, possiamo sperare in un mondo migliore, dove si possono annullare le distanze e si può sciogliere il cuore. Sperare non costa niente. Spendere 1 euro per un sms solidale si può fare. Poi, chiusi nelle nostre case, scarteremo i regali con parenti che non vediamo da mesi e di cui a malapena ci ricordiamo il nome. Guarderemo insieme un film di Disney e ci addormenteremo più sereni. Domani le cose andranno meglio, il sole risplenderà sulle nostre vite. Anche quest'anno Babbo Natale ha fatto il miracolo. Da domani, riposati e sereni, potremo ricominciare a scannarci. Buon Natale.


Mahatma Gandhi


M.L. King (John Legend, "Pride - in the name of love")

mercoledì 10 dicembre 2008

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo (60° anniversario)

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2
1. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale Paese o territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.

Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; La schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli, inumani o degradanti.

Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad un'eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad un'eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibiltà di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonchè della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

Articolo 11
1. Ogni individuo accusato di reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie per la sua difesa.
2. Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, nè a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13
1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese.

Articolo 14
1. Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni.
2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15
1. Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, nè del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16
1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.
2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
3. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17
1. Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà privata sua personale o in comune con gli altri.
2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18
Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Articolo 19
Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20
1. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
2. Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

Articolo 21
1. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio Paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
2. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio Paese.
3. La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22
Ogni individuo in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale nonchè alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23
1. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
2. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
3. Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia un'esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, ad altri mezzi di protezione sociale.
4. Ogni individuo ha il diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24
Ogni individuo ha il diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25
1. Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
2. La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26
1. Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria.
L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2. L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27
1. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
2. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e la libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29
1. Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
2. Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e della libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
3. Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di qualsiasi Stato gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

venerdì 14 novembre 2008

La notte della democrazia

Giusto per la cronaca......la conoscete la storia del giornalista inglese Mark Covell? E' una delle tante storie incredibili di quanto avvenne a Genova quella notte. In fondo a questa pagina trovate un paio di video interessanti.

Ora, più o meno, è mezzanotte. Mark Covell, 33 anni, inglese, giornalista di Indymedia.uk, ozia davanti al cancello della scuola Diaz, diventato un dormitorio dopo che i campeggi sono stati abbandonati per la pioggia. Covell si accorge che la polizia sta "chiudendo" la strada. Avverte subito il pericolo. Estrae l'accredito stampa, lo mostra, lo agita. I poliziotti, che lo raggiungono per primi (sono della Celere, del VII nucleo antisommossa del Reparto Mobile di Roma), lo colpiscono con i "tonfa" o "telescopic baton", più che un manganello un'arma tradizionale delle arti marziali: rigido e non di caucciù, a forma di croce: "può uccidere", se ne vanta chi lo usa. Colpiscono Mark senza motivo. Come, senza ragione, un altro poliziotto con lo scudo lo schiaccia ? subito dopo ? contro il cancello mentre un altro, come un indemoniato, lo picchia alle costole. Gli gridano in inglese: "You are black bloc, we kill black bloc" ("Tu sei un black, noi ti uccidiamo").
Covell cade finalmente a terra. E' semisvenuto, in posizione fetale. Potrebbe bastare anche se fosse un incubo, ma per Mark il calvario non è ancora finito. Tutti i "celerini" che corrono verso la scuola lo colpiscono a terra con calci (il pestaggio di Covell è ripreso da una videocamera). Covell rimarrà, esanime, circondato dall'indifferenza, in quell'angolo di via Cesare Battisti, al quartiere di Albaro, per oltre venti minuti. Ha una grave emorragia interna, un polmone perforato, il polso spezzato, otto fratture alle costole, dieci denti in meno. Quando si sveglia in ospedale, viene arrestato per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, concorso in detenzione di arma da guerra e associazione a delinquere...

venerdì 30 maggio 2008

Messe al bando le cluster bomb. Però..........

Finalmente leggo una bella notizia riportata da vari siti: da oggi le bombe a grappolo (le cluster bomb) sono state messe al bando da 111 nazioni. Ci saranno 8 anni di tempo (devono smaltire le giacenze??) per smettere di costruirle ed usarle. Le cluster bomb sono dei terribili strumenti di morte: prima di esplodere spargono tutto intorno (in un'area grande quanto 2/3 campi di calcio) migliaia di proiettili che resteranno attivi (cioè pronti ad esplodere) per decine di anni, contaminando il terreno come se fossero mine anti-uomo. Già la guerra di per non ha nessun senso ma questo tipo di armi sono inconcepibili. E' evidente che gli effetti più drammatici si riversano sulla popolazione civile ed i bambini, attirati dai colori sgargianti, sono le vittime più esposte. E' stato calcolato che nel mondo ci sono 400 milioni di persone a rischio incolumità.
Qui finisce la buona notizia. A parte il fatto che 8 anni mi sembrano troppi per smettere di produrre questo tipo di bombe, sapete chi è che non intende firmare questo "storico" accordo? Vediamo se indovinate. Si, sono loro: USA, Cina, Russia, India, Pakistan, Israele ed altri. Ovviamente sono i maggiori produttori di cluster bomb. E così sono qui che mi chiedo; è una buona notizia? Si, lo è però .................