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domenica 12 maggio 2013

Mille suoni per il Vietnam

Domenica 19 Maggio alle ore 16,30 al teatro Everest  di Firenze si svolgerà il concerto “Mille suoni per il Vietnam” con la presenza degli  allievi della classe di Canto Moderno, dei cori di Voci Bianche di Firenze, Scandicci e Pistoia e delle classi di strumento classico dell’Accademia Musicale di Firenze.

L’Associazione Essere Pace insieme all’Accademia Musicale di Firenze organizzano un concerto di beneficenza a favore di “Progetto Vietnam”.  Il concerto si svolgerà Domenica 19 Maggio alle ore 16,30 al teatro Everest di Firenze in zona Galluzzo Via Volterrana 4/b.
Progetto Vietnam è l’ iniziativa umanitaria svolta dall’Associazione Essere Pace a favore della popolazione disagiata del Vietnam: anziani, portatori di handicap, ragazzi e bambini della stessa età degli artisti presenti al concerto.
Al Vietnam appartiene per nascita, cultura e tradizione religiosa il Maestro Thich Nhat Hanh, monaco zen, poeta e costruttore di pace, che dal Vietnam è stato costretto a emigrare durante il conflitto degli anni ‘60 e che ora vive in Francia da dove diffonde il suo linguaggio di pace, comprensione e compassione in tutto il mondo.
Le donazioni, che i volontari del Progetto Vietnam raccolgono nel nostro Paese sono finalizzate a varie attività benefiche:
-           edificare e/o ristrutturare asili;
-           scavare e allestire pozzi artificiali, per rifornire di acqua le zone aride del paese;
-           costruire piccoli ponti che collegano i villaggi di campagna, preziosi nei periodi monsonici, quando alluvioni e altre calamità naturali possono mettere a repentaglio la vita degli abitanti;
-           garantire uno stipendio decoroso alle educatrici ed insegnanti;
-           mantenere agli studi o avviare professionalmente adolescenti e ragazzi;
-           aiutare economicamente disabili e anziani.
Per poter fare tutto questo, il Progetto Vietnam è sostenuto da una Associazione, anch’essa di volontariato e promozione sociale, denominata Essere Pace, che insieme all’Accademia Musicale di Firenze, ha permesso la realizzazione di questo evento.
L’ Associazione Essere Pace, ispirata agli stessi insegnamenti di riconciliazione, amore e fratellanza, sostiene il Progetto Vietnam, promuovendone tutte le attività di diffusione, raccolta fondi e organizzazione sia a livello economico che a livello giuridico e fiscale, permettendo la detraibilità delle donazioni.
L’evento del 19 maggio sarà aperto da un filmato girato da due volontari che sono stati in Vietnam ed hanno visitato il luoghi in cui opera l’Associazione. Il video avrà il commento musicale eseguito dal vivo dagli allievi delle classi di strumento classico.
A seguire si esibiranno i cori delle Voci Bianche di Firenze e Scandicci diretti dal Maestro Lucia de Caro e del coro delle Voci Bianche di Pistoia diretto dal Maestro Nadia Tirino.
Concludono il concerto Camilla Barbugli, Bianca De Astis, Alessio Picchiani e Francesco Rainero, allievi della classe di Canto Moderno di Filomena Menna che interpreteranno brani di pace e fratellanza con la musica dal vivo di Paolo Clementi, Gianfilippo Boni, filomena Menna ed il giovanissimo Tommaso Barbugli.
Durante il concerto ci sarà un servizio di gioco e intrattenimento per i bambini offerto da Chiara Noci.
L’ingresso è ad offerta libera (minimo 5 Euro), gratuito per i bambini al di sotto di 3 anni. I biglietti sono disponibili  presso le sedi dell’Accademia Musicale di Firenze, oppure contattando Filomena Menna, ed anche direttamente presso il Teatro il giorno dell’evento.
Per info chiamare 347-1281638 o scrivere a info@filomenamenna.it

giovedì 28 marzo 2013

Il Nobel a Thich Nhat Hanh (Nobel Peace Prize to Thich Nhat Hanh)

Una petizione on line per assegnare il premio Nobel per la paca a Thich Nhat Hanh, il grande monaco buddista della tradizione zen, profugi da una vita dal suo Vietnam. La pace è sempre stato uno dei temi centrali di questo grande uomo del '900, un esempio vivente, un maestro. Io ho firmato e mi auguro veramente che il premio posa andare a Thich Nhat Hanh!
Firma qui
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Please Award the next Nobel Peace Prize to Thich Nhat hanh Lets restore prestige and honor to the process by making the next recipient of the Nobel Peace Prize, Thich Nhat Hanh, as you know he is beyond worthy of the award. Please take action to correct this oversight and not allow another life long beacon of light and practitioner of peace to be overlooked as Gandhi was. As you know the award cannot be issued posthumously. At age 86, it's about time that the two time nominee be recognized for his achievements.
Thank you sincerely John Siroki
More on the life of Thich Nhat Hanh
http://en.wikipedia.org/wiki/Thich_Nhat_Hanh
http://www.plumvillage.org/thich-nhat-hanh.html
(Foto Fabio Ramelli - Riproduzione vietata)
 

mercoledì 14 novembre 2012

Chiamami coi miei veri nomi


PLEASE CALL ME BY MY TRUE NAMES)
di Thich Nhat Hanh

"Non dire che me ne andrò domani -

oggi sono appena arrivato.

Guarda a fondo: attimo dopo attimo, io arrivo

per essere gemma su un ramo, in primavera,

per essere un uccellino, con ali ancora deboli:

sto imparando a cantare, nel mio nuovo nido;

per essere un bruco nel cuore di un fiore,

la pietra preziosa che si cela in un sasso.


Io arrivo di continuo, per ridere e per piangere,

per la paura e per la speranza.

Il ritmo del mio cuore è nascita e morte di tutto ciò che vive.


Sono l'insetto in metamorfosi

sul pelo dell'acqua del fiume.

Sono l'uccello che scende in picchiata e mangia l'insetto.

Sono la rana che nuota allegra

nell'acqua chiara dello stagno.

E sono il serpente silenzioso

che fa della rana il suo pasto.


Sono il bambino in Uganda, tutto pelle e ossa,

le gambe sottili come canne di bambù.

E sono il mercante di armi

che vende ordigni di morte all'Uganda.

Sono la dodicenne

fuggiasca su una piccola barca,

che si getta nell'oceano

dopo che un pirata l'ha violata.

E anche il pirata,

il cuore ancora incapace

di comprendere e di amare.


Sono il membro del Politburo

con enorme potere nelle mani.

E sono l'uomo costretto a pagare

Il debito di sangue al suo popolo,

morendo a poco a poco in un campo di lavoro forzato.


La mia gioia è come la primavera, calda

da far aprire i fiori su tutta la Terra.

Il mio dolore è come un fiume di lacrime,

vasto da riempire i quattro oceani.


Per favore chiamatemi con i miei veri nomi,

cosi che possa sentire tutti i miei pianti e le mie risa insieme,

che io possa vedere che la mia gioia e il mio dolore

sono una cosa sola.


Per favore chiamatemi con i miei veri nomi,

cosi che possa risvegliarmi,

e lasciare sempre aperte

le porte del mio cuore:

le porte della compassione. "

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Thich Nhat Hanh, monaco zen vietnamita, poeta e costruttore di pace, è oggi insieme al Dalai Lama una delle figure più rappresentative del Buddhismo nel mondo.
Nato in Vietnam centrale nel 1926, ordinato monaco all’età di 16 anni, ha operato fin dalla sua giovinezza affinché il buddhismo portasse pace, riconciliazione e fratellanza nella società.
Nel 1964, durante la guerra in Vietnam, ha dato vita a uno dei movimenti di resistenza nonviolenta più significativi del secolo, i Piccoli Corpi di Pace: gruppi di laici e monaci che si recavano nelle campagne per creare scuole, ospedali e per ricostruire i villaggi bombardati, subendo attacchi da entrambi i contendenti, che li ritenevano alleati del proprio nemico.
Nel 1967, mentre si trovava negli Stati Uniti, è stato candidato al Nobel per la pace da Martin Luther King, che dopo averlo incontrato ha preso posizione pubblicamente contro la guerra in Vietnam. Due anni dopo, già costretto all’esilio, ha dato vita alla Delegazione di Pace Buddhista, che ha partecipato alle trattative di pace di Parigi. Dopo la firma degli accordi gli è stato rifiutato il permesso di rientrare nel suo Paese. Si è stabilito in Francia, dove nel 1982 ha fondato Plum Village, comunità di monaci e laici nei pressi di Bordeaux, nella quale tuttora vive e insegna l'arte di vivere in consapevolezza. Ai suoi ritiri partecipano ogni anno migliaia di persone, provenienti da ogni parte del mondo.
Solo nel gennaio del 2005, dopo 39 anni di esilio, su invito ufficiale del governo vietnamita ha potuto far ritorno per tre mesi in Vietnam, accompagnato da un folto gruppo di monaci e laici, per un viaggio di riconciliazione e insegnamenti.
I suoi numerosi libri sono stati tradotti in molte lingue. Le edizioni italiane sono pubblicate da Ubaldini, Mondadori e Neri Pozza.
(dal sito Essere Pace)

lunedì 15 ottobre 2012

Essere disabili a Betlemme: l'Associazione Moire

Domenica 21 ottobre alle ore 20.30 presso il Druma Yoga in Via Luigi Lanzi 12 a Firenze, Hamdan Jewei presenterà il progetto MOIRE-TERRENA.

L'Associazione Moire, una onlus italo-palestinese, è nata per favorire il reinserimento dei disabili attraverso il lavoro producendo monili di design, impiegando giovani e donne con una disabilità fisica, regolarmente assunti e remunerati.
La prima sede operativa di Moire sarà a Betlemme, in Cisgiordania, con l’obiettivo, in caso di successo, di avviare unità produttive anche in altre realtà, dove il bisogno d’integrazione è molto sentito.
Secondo Moire, il modo più efficace di combattere i pregiudizi e la segregazione dei disabili è fornire la prova concreta che essi possono essere membri attivi e produttivi della loro comunità.
In Cisgiordania, i disabili sono spesso considerati inutili o addirittura una vergogna. Molte famiglie nascondono i propri figli disabili per paura di essere escluse dalla società e alcune di esse non registrano i neonati all'anagrafe fingendo che non siano mai esistiti. Molti bambini attendono anni prima di sentirsi accettati, prima di sentirsi “normali”, e per alcuni di loro questo momento non arriva mai. Questo problema richiede urgente attenzione se si considera che oggi nei Territori palestinesi si contano oltre 41.000 disabili, con problemi per lo più di tipo motorio.
Hamdan ha vissuto l'esperienza di essere disabile a livello motorio dalla nascita ed è stato recluso in una stanza fino all'età di 11 anni. Ma da questa esperienza ha tratto una grande forza di volontà che lo ha spinto a specializzarsi nel campo della difesa dei Diritti Umani dei disabili. Fanno parte del comitato promotore anche Azzurra Amoroso e Ruben Ruta.
Per saperse di più su Moire: clicca qui
Per sapere dov'è il Druma Yoga: clicca qui

"Le energie della presenza mentale e della concentrazione ci permettono di toccare la migliore qualità di semi che abbiamo in noi e che sono nelle persone. Con queste energie saremo in grado di guardare in modo profondo per scoprire la vera natura della realtà, vedendo la vera natura della realtà saremo liberati dalla sofferenza, dal dolore e dalle nostre preoccupazioni. Questo è il principio della pratica della meditazione."
(Thich Nhat Hanh) dal sito di Druma Yoga (www.drumayoga.it)



martedì 15 maggio 2012

The Power of Mindfulness

A feature documentary animated film based on the book 'Planting Seeds: Practicing Mindfulness with Children'
 by Thich Nhat Hanh & the Plum Village Community Thích Nhất Hạnh è un monaco zen, scrittore, poeta, giardiniere, che ha sempre vissuto la sua pratica spirituale come profondo impegno sociale e politico per la pace. "È stato detto che il ventunesimo secolo sarà il secolo della spiritualità e io penso che deve essere il secolo della spiritualità se dobbiamo sopravvivere. La spiritualità è una cosa che possiamo coltivare. Essere spirituali significa essere stabili, calmi, in pace, e saper guardare in profondità dentro di noi e intorno a noi. Significa essere in grado di gestire le nostre afflizioni, la rabbia, l’avidità, la disperazione, la discriminazione. Significa saper vedere la natura dell’interdipendenza tra le persone, le nazioni, le razze, tra tutte le forme di vita. La spiritualità non è più un lusso. Ne abbiamo bisogno per superare le difficoltà del nostro tempo. Da soli siamo vulnerabili, ma se lavoriamo insieme ad altre sorelle e fratelli possiamo sostenerci reciprocamente. Non possiamo andare verso l’oceaco come una picccola goccia d’acqua, perché evaporiamo prima di raggiungerlo. Ma se diventiamo un fiume, se ci muoviamo come sangha, certamente arriveremo all’oceano." (Thích Nhất Hạnh) THE SECRET OF THE 5 POWERS tells the true stories of three remarkably courageous individuals, whose nonviolent action inspired Martin Luther King Jr, and millions of others around the world. The documentary weaves comic book animation, contemporary and historic footage that follows the lives of Alfred Hassler, an American Anti-War Hero, Vietnamese peace activists and Zen Masters, Thich “One Action” Nhat Hanh and Sister “True Emptiness” Chan Khong, who used the sacred 5 POWERS of Faith, Diligence, Mindfulness, Concentration, and Insight to combat violence and destruction, planting seeds of peace in the mud of War.

giovedì 22 settembre 2011

Peace is the way - La pace è la via


Walking with Alfred Hassler, Thich Nhat Hanh and Sister Chan Khong Official Film Trailer from FairSoul-LIVE...ACT..BE on Vimeo.


Peace Is The Way - A Century Of Nonviolent Activism chronicles the intersecting stories of normal people, who became nonviolent beacons of light. These unsung heroes and heroines used love, humour and nonviolent action as their “weapons” and helped build Global Movements for peace and reconciliation, and in the process became Human Rights Heroes & Heroines.


The first film in the series is titled “Walking with Alfred Hassler, Thich Nhat Hanh & Sister Chan Khong” A feature documentary film and animated comic book series about normal people who became Human Rights Heroes & Heroines.

Thich Nhat Hanh and Alfred Hassler first met in July, 1965, when Alfred visited Vietnam. In the 1960s, Alfred was responsible for introducing Thich Nhat Hanh & Sister Chan Khong to the American and European peace movements. In the early 70’s, Al and Thich Nhat Hanh founded together a new movement, called "Dai Dong" (from a Vietnamese proverb about a world in which not only one’s own children are one’s children, but all the world’s children are yours). Dai Dong attempted to bring about a coalition of peace and human rights organizations with scientists concerned about (particularly) environmental problems, and pointed to the inter-connectedness of world issues: economics, environment, poverty, human rights, peace. The Dai Dong conference held in Menton, France in 1970, produced the "Menton Statement" co-signed by more than 5000 scientists, some of whom were to play key roles in political-ecology efforts such as Rene Dumont, Thor Heyerdahl and Margaret Mead.

Thich Nhat Hanh and Alfred Hassler were ahead of their time—it would take another several decades before activists (and the general public) would begin to see the importance of linking these issues.


June 2011 - Thich Nhat Hanh & Sister Chan Khong Tribute Ceremony for Alfred Hassler from FairSoul-LIVE...ACT..BE on Vimeo.


“Alfred Hassler was one of our dearest friends, supporters and brothers and that is one of the many reasons why we call him by his true name "Thich Alfred Hassler".

Alfred stood by us during some of the most difficult times of our lives, during the war in Vietnam. He was a deep listener who "always stuck to the spirit of non-duality and reconciliation." 

We were with Alfred during his last day in the hospital.
When we arrived Alfred was asleep, he was dying of cancer and was heavily sedated. We sang to him, massaged his feet and spoke to him recalling many of our adventures together when suddenly Alfred opened his eyes for a brief moment and said "Wonderful, Wonderful," then fell back to sleep. 


Collectively, the film team "Sangha" of Gregory, Stuart, Katharina, Jennifer, Eric, Uli and Amelie have worked for a number of years to bring this story to the world and it would be "Wonderful, Wonderful," if those of you who know us to support their IndieGOGO fundraising campaign to produce and finish the film which we would like to premiere during Plum Village's 30th Anniversary in June or July of 2012.
Our brother Alfred was one of the most important peacemakers in the last century and his story, which is interconnected with ours, should be told and is truly worthy of your support”

(Thich Nhat Hanh & Sister Chan Khong, July 2011, Plum Village, France)

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Alfred Hassler


Alfred Hassler, a lifelong activist, leader of the Fellowship of Reconciliation and innovator within the peace movement, was arrested as a conscientious objector during WWII and continued on to become one of the most outspoken voices against the Vietnam War. Influenced by Thich Nhat Hanh and Vietnamese Buddhist thought, Alfred Hassler co-founded the Dai Dong project, linking war, environmental problems and poverty, in 1970. His work has inspired generations of powerful peacemakers and intellectuals such as Erich Fromm, Thich Nhat Hanh, Sister Chan Khong, Martin Luther King, Jr., Bayard Rustin, Nobel Peace Prize Winner Adolfo Perez Esquivel and Joan Baez.


In 1956, Alfred Hassler had the idea to create a comic book about Martin Luther King, Jr. and the Montgomery Bus Boycott Story. Martin Luther King, Jr., who consulted directly with Alfred on the comic book project wrote, "Again, I would like to say what a fine piece of work this is. You have done a marvelous job of grasping the underlying truth and philosophy of the movement. I am sure that this comic book will be welcomed by the American public. Please feel free to call on me at any time". The comic book was a huge success although it was dangerous to own one in southern USA states. 240,000 original copies were printed although only 20 originals still exist today, with one being in the Smithsonian Museum.
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Thich Nhat Hanh

He's been a Buddhist monk for more than 60 years, as well as a teacher and writer, who valiantly opposed his own government during the Vietnam War - a stance that left him exiled from his native Vietnam for four decades. Beneath Thich Nhat Hanh's serene demeanor lies a courageous warrior. Martin Luther King Jr. called him "an apostle of peace and nonviolence. It's also what led Martin Luther King Jr. to nominate him for a Nobel Peace Prize in 1967.

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Sister Chan Khong
 (Cao Ngoc Phuong)

Sister Chan Khong (her name means True Emptiness - a celebration of interconnectedness, of interbeing) is well known for protesting repression and violence, often at the risk of her own life. At the age of 21, she joined Buddhist Zen Master Thich Nhat Hanh in founding School for Youth and Social Service (SYSS), which organized medical, educational and agricultural facilities and rebuilt war-torn villages in Vietnam that had been destroyed by the fighting. At one time the SYSS had over 10,000 young peace workers volunteering. She currently lives in Plum Village, France.

venerdì 20 maggio 2011

Insieme per la pace

Ecco il programma dell'Associazione Un Tempio per la Pace all'interno di TERRA FUTURA

Terrafutura – Firenze Fortezza Da Basso, 20, 21, 22 maggio 2011
INSIEME PER LA PACE
Spazio di spiritualità, meditazione e preghiera interreligiosa
Sala Ottagonale


PROGRAMMA
A cura dell’Associazione Un Tempio per la pace, Tel. 055.2476004, fax 055.2268690
segreteria@untempioperlapace.it
www.untempioperlapace.it
Ingresso gratuito

venerdì 20 maggio
ore 10.45-11.15 “Passi di Pace” meditazione camminata con LAURA DRIGHI, psicoterapeuta, Centro Ewam di Buddismo Tibetano, Firenze
ore 11.15-11.45 Centro Ewam di Buddismo Tibetano, Intervento per la pace
ore 12.00-12.30 ANTONELLA LUMINI, eremita metropolitana, meditazione“Pace fra terra e cielo. Un unico spirito, un unico cuore”
ore 12.45-13.15 CARLA MEONI, psicoterapeuta, “Meditazione per una scuola di pace”
ore 13.30-14.00 “Costruire la convivenza” con PAP DIAW, Comunità senegalese
ore 14.15-14.45 PAOLO COCCHERI, fondatore delle Ronde della Carità e della Solidarietà e degli Angeli della Città (Florence Angels) “La forza della leggerezza: omaggio ad Arturo Paoli”
ore 15.00-16.30 “La pace con l’altro. Ebraismo, Islam e Cristianesimo, incontro con RAV LEVI, Comunità Ebraica di Firenze, MOHSEN MOUHELI, Sufi, ANITA TOSI, teologa
ore 16.45-17.15 ENRICO FINK, Musica per la pace
ore 17.30-18.00 SILVIA HALLAK, Comunità islamica di Firenze, “L’Islam e la pace nel contesto divino”
ore 18.15-18.45 MANUELA PAGGI SADUN, Amicizia Ebraico Cristiana, “Aprirsi alla vita”
ore 19.00-19.30 Meditazione interreligiosa con SANDRA VINCENZI, coordinatrice Meditazioni Interreligiose Firenze

sabato 21 maggio
ore 10.45-11.15 “Passi di Pace” meditazione camminata con LUCIA VIGIANI, Himalayan Yoga Institute e Club di Budapest
ore 11.15-11.45 Incontro di Pratica di Purificazione con Associazione Sukyo Mahikari, Firenze
ore 12.00-12.30 Incontro con Don LUIGI VERDI, “Comunità di Romena in Casentino”
ore 12.45-13.15 MARIA GRAZIA CEPARANO, Associazione Mercurius, “L’ascolto come opportunità di pratica meditativa intersoggettiva”
ore 13.30-14.00 BRAHMA KUMARIS, “Ecologia della mente - un percorso di pace”
ore 14.15-14.45 Musiche per Sitar, offerte da Brama Kumaris
ore 15.00-16.30 “La pace con il pianeta” incontro con LUIGI LOMBARDI VALLAURI, filosofo, docente di Diritto Internazionale all’Università di Firenze, EROS CRUCCOLINI, Consigliere del Comune di Firenze, GUIDO MORISCO, ingegnere, esperto in scienze e tecnologie industriali
ore 16.45-17.15 PARABHAKTI DAS, Iskcon Hare Krishna - Tradizione induista Vaisnava
“Liberarsi in occidente o liberarsi dall’occidente”?
ore 17.30-18.00 GUIDO MORISCO, Fede Baha’i, “La religione ed il futuro”
ore 18.15-18.45 “La pace nel cuore”incontro con Don ALESSANDRO SANTORO, prete
ore 19.00-19.30 Meditazione di consapevolezza sul cibo di Iskcon Hare Krishna guidata da ADRIANA ROCCO

domenica 22 maggio
ore 10.45-11.45 Santa Messa Cattolica officiata da Padre ANDREA LA REGINA, Caritas.
Missa Brevis di Valentino Miserachs 1984, Kyrie, Sanctus, Agnus Dei. Soprano e mezzo soprano Caterina Cecioni e Clariss Toti, Tenore Baldo Pecorella, Basso Silvano Bocciai
ore 12.00-12.30 Musiche di SRI CHINMOY
ore 12.45-13.15 ALEX ZANOTELLI, “Il tema dell’acqua”
ore 13.30-14.00 Testimonianze e recitazione Mantra con il Gruppo giovanile dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai
ore 14.15-14.45 Incontro con VANDANA SHIVA
ore 15.00-16.30 “La pace con se stessi” incontro con ALFREDO JACOPOZZI, docente della Facoltà Teologica di Firenze, DONATELLA CARMI BARTOLOZZI, File, ADRIANA ROCCO, Buddismo impegnato di Thich Nhat Hanh, Firenze ore 16.45-17.15 MAURIZIO PALLANTE, fondatore e presidente del Movimento per una decrescita felice, “Per una decrescita felice e conviviale”
ore 17.30-18.00 CLAUDIO MARTINI, Presidente dell’Orchestra Toscana
ore 18.15-18.45 ARIANNA TERRENI, Presidente Commissione Pari Opportunità di Livorno, “Art. 19 della Costituzione Italiana: la libertà religiosa”
ore 19.00-19.30 Meditazione interreligiosa di chiusura con MARCO LAZZERI, coordinatore Meditazioni Interreligiose Firenze

Durante i tre giorni verrà realizzato inoltre nella Sala Ottagonale un Mandala a cura dell’associazione giapponese Byakko Schinko Kai, sul tema della pace nel mondo, dedicato in particolare al Giappone. Il Mandala raccoglierà i pensieri dei partecipanti alla rassegna.


sabato 23 aprile 2011

Pace in se stessi, pace nel mondo. I monaci di Thich Nhat Hanh a Pisa.


Thichh Nhat Hanh:

Mangiare in presenza mentale può aiutarci a mantenere la compassione dentro il nostro cuore. Una persona priva di compassione non può essere felice, non può entrare in relazione con gli altri esseri umani e con gli altri esseri viventi. E il mangiare la carne dei nostri propri figli è proprio quello che sta succedendo nel mondo, perché non pratichiamo il mangiare in presenza mentale.
Il Buddha ha parlato del secondo genere di nutrimento che consumiamo ogni giorno: le impressioni sensoriali; quel genere di cibo che assumiamo attraverso gli occhi, le orecchie, la lingua, il corpo e la mente. Quando leggete una rivista, consumate. Quando guardate la televisione, consumate. Quando ascoltate una conversazione, consumate. E queste cose possono essere altamente tossiche. Possono esserci molti veleni, come l' avidità, la violenza, la rabbia, la disperazione. Permettiamo così a noi stessi di farci intossicare da ciò che consumiamo in termini di impressioni sensoriali. Permettiamo ai nostri bambini di farsi intossicare da questi prodotti. Per questo è molto importante guardare profondamente dentro il nostro malessere, dentro la natura del nostro malessere, allo scopo di riconoscere la fonte di nutrimento che abbiamo usato per portarlo dentro di noi e nella nostra società.
Quello che il Buddha ha detto è: "Ciò che è venuto in essere - se sai come guardare profondamente nella sua natura e identificare la sua fonte di nutrimento, allora sei già sulla strada della liberazione." Ciò che è venuto in essere è la nostra malattia, il nostro malessere, la nostra sofferenza, la nostra violenza, la nostra disperazione. E se pratichiamo il guardare in profondità, la meditazione, saremo in grado di identificare la fonte di nutrimento, di cibo, che ha portato tutto questo in noi.
Dunque l'intera nazione deve praticare il guardare in profondità dentro la natura di ciò che consumiamo ogni giorno. Il consumare in presenza mentale non è il solo modo di proteggere la nazione, noi stessi e la società. Dobbiamo anche imparare come consumare in presenza mentale come famiglia, come città, come nazione. Dobbiamo imparare che cosa produrre e che cosa non produrre allo scopo di dare al nostro popolo solo cose che nutrono e che guariscono. Dobbiamo astenerci dal produrre quei generi di cose che portano guerra e disperazione nel nostro corpo, nella nostra coscienza, e nel corpo e nella coscienza collettivi della nostra nazione e società."

Thichh Nhat Hanh - tratto da Abbracciare la rabbia, Conferenza tenuta alla Riverside Church di New York il 25 settembre 2001

sabato 14 agosto 2010

Pensieri di Ferragosto

Tempo di vacanze e di viaggi. Tre anni fa di questi tempi ero in partenza per il Tibet. La prima volta in Asia. Un viaggio incredibile, un mondo meraviglioso pieno di gente meravigliosa. E tanta sofferenza, povertà; un mondo che cammina in modo diverso, più lento, più consapevole, ogni gesto può assumere sigificati profondi. Sta soltanto a noi renderli momenti unici e goderli appieno in un caldo abbraccio. Forse la vita è tutta qui. Vi sembra poco?
Grazie a quel viaggio qualcosa in me è cambiato. Riesco a godermi serenamente un video come questo. I passi lenti di una ragazza in abiti tradizionali in un mondo che si muove veloce e indifferente, tutti uguali. Un monaco nel vento con lo sguardo sereno e concentrato nel compiere gesti quotidiani, le orecchie a sventola di Thay, le montagne che spuntano dalle nuvole, il suono della campana, l'Hima-laya la terra delle nevi, dove la terra tocca il cielo......


A Warm Embrace - The Great Bell Chant (The End of Suffering) from R Smittenaar on Vimeo.




Lhasa, 2007, foto ©Archetto, riproduzione vietata

mercoledì 21 ottobre 2009

Ci stiamo mangiando il pianeta

Una serie di studi autorevoli ha definitivamente evidenziato che la carne sarà la nostra rovina: per produrre la carne vengono immessi in atmosfera ogni anno ben 32,6 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio, cioè il 51% delle emissioni di gas serra prodotte ogni anno in tutto il pianeta!! WOW !! Questo è il risultato di una ricerca di due scienziati americani Robert Goodland e Jeff Anhang, co-autori di Livestock and Climate Change, uno studio pubblicato sull’ultimo numero dell’autorevole World Watch magazine
Già uno studio della FAO del 2006 (leggi qui: Livestock's long shadow ) aveva destato grande scalpore ma questi ultimi dati sono ancora più catastrofici. Meditiamo. Forse in tutto questo c'è qualcosa che non va. E rileggiamoci quanto ha scritto in proposito il maestro vietnamita Thich Nhat Hanh:

Thây ha raccontato alla rivista Time la storia della coppia che mangiò la carne del proprio figlio – la storia raccontata dal Buddha nel Sutra della Carne del Figlio. Questa coppia, in viaggio con il loro bambino alla ricerca di asilo, si trovò ad attraversare il deserto. Non conoscevano bene le distanze, dunque rimasero senza cibo in mezzo al deserto quand'erano ancora a metà del cammino. I due adulti si resero conto che sarebbero morti tutti e tre, che non avevano alcuna speranza di raggiungere il Paese al di là del deserto, dove avrebbero potuto trovare asilo; alla fine presero la decisione di uccidere il loro bambino. Ogni giorno mangiavano un pezzo della sua carne per avere energia sufficiente per proseguire, portandosi poi in spalla il resto della carne del bambino, perché continuasse a essiccarsi al sole. Ogni volta che finivano di mangiare un boccone della carne del figlio, si guardavano e si chiedevano: ”Dove sarà ora il nostro amato bambino?”. Dopo aver narrato questa tragica storia, il Buddha si rivolse ai monaci e domandò: ”Pensate che questa coppia fosse felice di mangiare la carne del proprio figlio?” “No, Onorato dal mondo. La coppia soffriva, mentre era costretta a nutrirsi della carne del figlio”, risposero i monaci. Il Buddha insegnò: “Cari amici, dobbiamo nutrirci in modo da conservare la compassione nei nostri cuori. Dobbiamo mangiare in consapevolezza, altrimenti ci accadrà di mangiare la carne dei nostri stessi figli.”
L'UNESCO ha denunciato che ogni giorno muoiono circa quarantamila bambini per fame o per carenze nutrizionali. Allo stesso tempo si coltivano enormi quantità di mais e di grano per nutrire il bestiame da allevamento (mucche, maiali, polli, ecc…) o per produrre alcool. Oltre l'80% del mais e il 95% dell'avena prodotti negli Stati Uniti sono cibo per bestiame. Nel mondo il bestiame da allevamento consuma da solo una quantità di cibo equivalente alle calorie necessarie a 8,7 miliardi di persone, più dell'intera popolazione terrestre.
Quando mangiamo carne e beviamo alcool, se lo facciamo in presenza mentale ci rendiamo conto che stiamo mangiando la carne dei nostri stessi figli .
Nel 2005 la FAO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, ha intrapreso una seria inchiesta sui diversi significativi impatti che ha sull'ambiente l'allevamento del bestiame, a livello mondiale. La sua relazione, intitolata La lunga ombra del bestiame da allevamento: Problemi e Opzioni Ambientali, è stata resa pubblica il 29 Novembre 2006. Henning Steinfeld, responsabile del Livestock Information and Policy Branch (organo di informazione sull'allevamento del bestiame) e autore principale della relazione riassuntiva, asserisce quanto segue: “ Il settore dell'allevamento si configura come uno dei due o tre principali e più significativi fattori di inquinamento ambientale ad ogni livello, dal locale al globale. I risultati di questa inchiesta invitano ad intraprendere un'azione politica più efficace nel trattare problemi come il degrado del territorio, i cambiamenti climatici, l'inquinamento dell'aria, la scarsità e l'inquinamento delle acque e la perdita delle biodiversità. L'implicazione dell'allevamento del bestiame nei problemi ambientali è massiccia ed egualmente ampio è il potenziale contributo che può dare alla loro soluzione. L'impatto è così rilevante che dovrebbe essere affrontato con urgenza.” (pagina XX) 1 .
Degrado dei suoli. Attualmente l'allevamento del bestiame impegna il 70% di tutto il terreno coltivabile e il 30% dell'intera superficie del pianeta. Le foreste vengono disboscate per creare nuovi pascoli, il che costituisce un ulteriore spinta alla deforestazione. Per esempio, in America Latina, circa il 70% delle aree disboscate della Foresta Amazzonica è stato riconvertito in pascoli. (pagina XXI) 1 . Da queste cifre possiamo renderci conto come la produzione di bestiame abbia distrutto centinaia di migliaia di ettari di foresta in tutto il mondo per coltivare cereali e creare pascoli per animali da allevamento. Per giunta, quando si distruggono le foreste, enormi quantità di anidride carbonica conservata negli alberi vengono rilasciate nell'atmosfera.
Cambiamenti climatici. La produzione di bestiame da allevamento ha un grave impatto sull'atmosfera e il clima. E' responsabile del “18% delle emissioni dei gas che causano l'effetto serra misurate in anidride carbonica relativa, percentuale più alta di quello prodotto dai mezzi di trasporto”. Questo significa che allevare animali da macello produce più gas serra di tutte le automobili e i camion del mondo messi insieme. Il settore dell'allevamento è responsabile del 9% delle emissioni di anidride carbonica e del 37% del metano di origine antropica (ossia legate alle attività umane), la maggior parte derivante dalla fermentazione intestinale che avviene nei ruminanti. Si tratta di una quantità enorme, perché ogni metro cubo di metano è in grado di intrappolare calore nell'atmosfera 23 volte di più dell'anidride carbonica (ossia il potenziale di riscaldamento globale (GWP) del metano è 23 volte maggiore di quello dell'anidride carbonica). La produzione industriale di carne, uova, latticini è anche responsabile del 65% delle emissioni di protossido di azoto di origine antropica, per la maggior parte derivante dal letame. Come gas responsabile del riscaldamento globale, il protossido di azoto è circa 300 volte più potente, dell'anidride carbonica (ha 296 volte il GWP dell'anidride carbonica). E' altresì responsabile di circa i due terzi (64%) delle emissioni di ammoniaca di origine antropica che contribuiscono notevolmente alle piogge acide e all'acidificazione dell'ecosistema (pagina XXI) 1 .
Scarsità e inquinamento delle acque. Più della metà dell'acqua consumata negli Stati Uniti è usata per allevare animali da macello. Occorrono in media 20.815 litri d'acqua per produrre un chilo di carne. Allo stesso tempo servono solo 208 di acqua per produrre un chilo di grano. L'allevamento del bestiame negli Stati Uniti produce un'enorme quantità di escrementi animali, 130 volte più degli escrementi umani; ogni secondo gli animali emettono oltre 39 tonnellate di escrementi. ”La maggior parte dell'acqua impiegata per dissetare e accudire gli animali torna nell'ambiente sotto forma di letame e di acque di scarico. Le feci del bestiame contengono una considerevole quantità di sostanze nutritive [azoto, fosforo, potassio], residui di medicinali, metalli pesanti e agenti patogeni” (pag. 136) 1 . Questi rifiuti vanno a finire nei ruscelli e nei fiumi, inquinando le sorgenti e causando malattie che infettano tutte le specie.
Proprio come ci ha ammonito il Buddha, stiamo mangiando la carne di nostri figli e dei nostri nipoti. Stiamo mangiando la carne delle nostre madri e dei nostri padri. Stiamo mangiando il nostro pianeta Terra. Il Sutra della carne del figlio dovrebbe essere messo a disposizione di tutti per la lettura e per la pratica.
La raccomandazione delle Nazioni Unite è chiara: “ L'impatto ambientale per unità di produzione di bestiame deve essere ridotto della metà anche solo per scongiurare un aumento del livello di nocività oltre l'attuale.” (pagina XX) 2 . Dobbiamo ridurre almeno del 50% la produzione industriale di carne e dobbiamo consumarne il 50% in meno. Le Nazioni Unite riportano inoltre che anche riducendo del 50% l'allevamento del bestiame dovremo comunque impiegare nuove tecnologie, per far sì che il resto del settore crei meno inquinamento, ad esempio selezionando diete alimentari per gli animali che riducano la fermentazione intestinale e le conseguenti emissioni di metano, ecc. Misure urgenti devono essere intraprese a livello sia collettivo che individuale. In qualità di famiglia spirituale e di famiglia umana, noi tutti possiamo evitare il riscaldamento globale con la pratica di mangiare in consapevolezza. Diventare vegetariani può essere la via più efficace per combattere il riscaldamento globale..... Con amore e fiducia,
Thây

venerdì 21 agosto 2009

I 14 precetti di Thich Nhath Hanh

Il grande Maestro Thich Nhath Hanh , poeta e costruttore di pace, è oggi insieme al Dalai Lama una delle figure più rappresentative del Buddhismo nel mondo. Thich Nhath Hanh, affettuosamente chiamato Thay, è un grande maestro zen vietnamita che ha scritto questi 14 precetti . A me piacciono molto. Difficile seguirli ma vale la pena tentare. Se volete saperne di più clicca qui. E se vuoi leggere e mettere in pratica il Trattato di Pace con la Terra clicca qui.

1. Non adorerò ciecamente e non mi vincolerò a nessuna dottrina, credenza o ideologia, compreso il buddismo. Considero ogni sistema di pensiero una guida lungo la via, e non ritengo nessuno di essi la verità assoluta.

2. Non penserò che la conoscenza che attualmente possiedo sia la verità assoluta e immutabile. Eviterò di avere una mente ristretta, limitata alle mie opinioni attuali. Praticherò il non attaccamento alle credenze per rimanere aperto al punto di vista degli altri. La verità si trova nella vita, non nelle nozioni intellettuali. Mi manterrò sempre disponibile a imparare dalla vita, osservando costantemente la realtà in me stesso e nel mondo.

3. Non costringerò con alcun mezzo altre persone, compresi i bambini, ad adottare le mie credenze, ne' con l'autorità', ne' con la minaccia, il denaro, la propaganda e nemmeno con l'educazione. Invece, attraverso il dialogo compassionevole, aiuterò gli altri ad abbandonare il fanatismo e la chiusura mentale.

4. Non eviterò il contatto con la sofferenza, non chiuderò gli occhi davanti al dolore. Non perderò mai la consapevolezza stare vicino a tutti quelli che soffrono, con ogni mezzo: contatti personali, visite, immagini, suoni. Così risveglierò me stesso e gli altri alla realtà della sofferenza nel mondo.

5. Non accumulerò ricchezza mentre milioni di persone soffrono la fame. Non porrò come scopo della mia vita la fama, il profitto, le ricchezze o il piacere dei sensi. Vivrò in modo semplice, condividendo il mio tempo, la mia energia e le mie risorse materiali con coloro che ne hanno davvero bisogno.

6. Non alimenterò rabbia e odio. Non appena rabbia e odio insorgeranno, praticherò la meditazione sulla compassione allo scopo di comprendere profondamente la persona che ne è stata occasione. Mi eserciterò a guardare gli altri esseri con gli occhi della compassione.

7. Non mi disperderò nella distrazione e nei molteplici stimoli esterni. Praticherò l'attenzione cosciente al respiro allo scopo di ricomporre la mente, di sviluppare la consapevolezza, la concentrazione e la comprensione.

8. Non proferirò parole che possano creare discordia e causare fratture nella comunità. Farò tutto il possibile per riconciliare e risolvere i conflitti, anche il più piccolo.

9. Non dirò parole non veritiere per interesse personale ne' per impressionare gli altri. Non proferirò parole che causino divisione e odio. Non diffonderò notizie di cui non ho io stesso certezza. Non criticherò e non condannerò fatti non accertati. Parlerò sempre in modo veritiero e costruttivo. Avrò il coraggio di pronunciarmi apertamente in tutti i casi di ingiustizia, anche quando ciò possa minacciare la mia sicurezza personale.

10. Non userò la comunità per mio personale vantaggio o profitto, e non cercherò di trasformarla in un partito politico. In quanto membro di una comunità religiosa, prenderò comunque una ferma posizione contro l'oppressione e l'ingiustizia, e mi sforzerò di cambiare la situazione senza cadere in conflitti di parte.

11. Non eserciterò una professione dannosa agli uomini o alla natura. Non investirò denaro in attività economiche che privino altri esseri delle risorse vitali. Sceglierò un lavoro in armonia con la realizzazione del mio ideale di compassione.

12. Non ucciderò e non permetterò ad altri di uccidere. Mi adoprerò con ogni mezzo per proteggere la vita e prevenire la guerra.

13. Non mi approprierò quello che di diritto appartiene agli altri. Rispetterò la proprietà altrui, ma mi batterò perché nessuno si arricchisca provocando sofferenza agli uomini e agli esseri viventi.

14. Non maltratterò il mio corpo, ma lo tratterò con rispetto, senza considerarlo un semplice strumento. Conserverò le energie vitali (del sesso, del respiro e dello spirito) per la realizzazione della via. Mi asterrò dalla sessualità disgiunta dall'amore e dal reciproco impegno. Considererò i rapporti sessuali in relazione alla sofferenza che potrebbero provocare. Rispetterò la libertà e gli impegni assunti dagli altri, per preservarne la felicità. Sarò pienamente consapevole della responsabilità di mettere al mondo nuove vite, e mediterò sul mondo in cui intendo far nascere nuovi esseri.

mercoledì 19 novembre 2008

La mente va in mille direzioni...

La mente va in mille direzioni,
ed io cammino in pace su questo splendido sentiero.
Ad ogni passo soffia un vento fresco,
ad ogni passo sboccia un fiore
(Thich Nhat Hanh)

(Alba a Monte Senario - @Archetto, riproduzione vietata)