giovedì 24 maggio 2007

Un Prodino di pace

Oggi vorrei parlare della guerra partendo dalla bellissima lettera aperta di padre Zanotelli (comboniano) a Prodi. E' un argomento che alla massa degli italiani non interessa. In questo momento sulla home page di Repubblica dominano Luca Cordero di Montezemolo, il Papa (strano, non c'è mai) ed il Milan con la megacoppa. A me invece interessa.

Ieri è apparsa brevemente una notizia inquietante sull'Iran e gli Usa. Oramai è chiaro che il prossimo obiettivo della guerra santa americana sarà l'Iran. Ma facendo un passettino indietro riparliamo della guerra in Afghanistan e della politica italiana in tema di pace. Ci saremmo aspettati da un governo di sinistra qualcosa di diverso. Ed invece..............

Condivido pienamente quanto scritto da Alex Zanotelli e mi fa piacere vedere che esiste una chiesa di pace e di dialogo, un soggetto che può ancora avere un ruolo attivo e stimolante nel dibattito culturale internazionale su argomenti importanti come il terzo mondo, la povertà, la pace, la sofferenza, l'ambiente.

Per quanto riguarda Prodi, beh che dire, che tristezza. Mi ricordo anch'io l'indignazione provata quando ha sponsorizzato l'abolizione dell'embargo verso la Cina. D'altra parte noi siamo tra i maggiori produttori ed esportatori al mondo di armi (vedi anche Saviano "Gomorra") e l'economia deve tirare. Il PIL deve aumentare, non importa come. Siamo pronti a fare grandi proclami di principio ma poi, quando si tratta di agire, noi non ci siamo! La tristezza si trasforma in incazzatura quando leggo che con la Finanziaria bestiale di quest'anno hanno aumentato gli stanziamenti per l'esercito. Non ci sono mai soldi per niente, nemmeno per le medicine! Ma per l'esercito si. Siamo contro il nucleare, per legge e per volontà popolare, ma poi si scopre che ci sono 90 testate nucleari installate nelle basi USA in Italia. Dobbiamo difenderci. Ma da chi? Tante domande mi affollano la testa e tutte senza risposta. Prodi. Ma cos'è? Un analcolico?

(Alex Zanotelli
foto dal web)
Egregio Presidente del Consiglio, Pax et Bonum. Le auguro di cuore che questa antica benedizione francescana che raccoglie quella ebraica dello Shalom (pienezza di vita) diventi il Suo programma di governo. Io avevo tanto sperato che il suo governo avrebbe riportato l'Italia a essere Paese non più in guerra con altri Paesi, come prevede la Costituzione italiana (art.11). Purtroppo non è stato così. Ne prendo atto con rammarico. Devo confessarle che non me lo aspettavo. Non mi aspettavo la decisione di rimanere in Afghanistan. Una guerra ingiusta contro un popolo che non ci aveva fatto proprio nulla. Ma soprattutto non mi aspettavo una politica che mira a rendere l'Italia un Paese armato e a immetterlo nel complesso militar-industriale mondiale.
I fatti sono sotto gli occhi di tutti:
1 - il suo invito, durante la sua visita in Cina lo scorso settembre, di porre
fine all'embargo europeo e italiano per la vendita di armi al colosso cinese, è stato per tanti di noi un primo colpo al cuore.
2 - La finanziaria di quest'anno ha stanziato
22 miliardi di euro per la difesa. Un aumento del 12% rispetto alla ultima finanziaria del governo Berlusconi. Siamo al settimo posto al mondo per le spese militari.
3 - Nella finanziaria di questo anno l'articolo 113 istituisce «un fondo per le
esigenze di investimento della difesa» cioè per la ricerca militare. Si tratta per i prossimi tre anni di qualcosa come quattro miliardi e mezzo di euro. È un fatto di estrema gravità.
4 - Il sottosegretario alla difesa, Lorenzo Forcieri, ha firmato a Washington lo scorso febbraio il
protocollo di intesa su produzione e sviluppo del caccia F-35 (Joint Strike Fighter). Se ne costruiranno oltre 4.500 esemplari al prezzo di 45 milioni di euro cadauno. Per questo progetto l'Italia dovrà stanziare subito un miliardo di euro.
5 - La decisione di
ampliare la base americana di Vicenza (aeroporto Dal Molin) presa dal suo governo contro la forte opposizione della popolazione vicentina è molto grave.
6 - Il rafforzamento delle basi militari americano e Nato, soprattutto nel Sud Italia, che diventa la nuova frontiera della guerra al terrorismo. La
base di Sigonella (Sicilia) è in procinto di essere triplicata, mentre Napoli diventa la nuova sede del Supremo Comando navale americano di pronto intervento che giocherà tramite il «Comando dell'Africa» (Afri-Com) un ruolo notevole per il controllo americano del continente nero.
7 - La firma, lo scorso febbraio, di un memorandum di accordo quadro per fare entrare il nostro Paese sotto l'ombrello dello 'Scudo' antimissile. Un accordo negato all'inizio dal suo governo e in un secondo tempo, ammesso. Così l'Italia e Polonia sono dentro il
programma dello scudo antimissile mentre Grecia e Turchia non lo hanno accettato. Questo spacca ulteriormente l'Unione Europea e fa infuriare la Russia che grida alla 'minaccia'.
8 - Secondo il rapporto del suo governo presentato in parlamento lo scorso marzo,
l'Italia ha venduto armi per un valore di oltre 2,19 miliardi di euro con un aumento di vendite del 61% rispetto all'anno precedente. Grossi affari per le banche armate ma soprattutto per il suo governo che è il maggior azionista delle fabbriche di armi italiane. Da tutto ciò mi sembra ovvio affermare che il suo governo sta marciando a piena velocità verso una militarizzazione del territorio e verso l'inclusione dell'Italia nel complesso militare industriale mondiale. Che questo avvenga proprio sotto un 'governo amico' coperto da una 'stampa amica' proprio non riesco ad accettarlo. E più grave ancora, mentre troviamo i soldi per le armi, non li troviamo per la solidarietà internazionale (siamo fanalino di coda nella lista Ocse per l'aiuto ai Paesi impoveriti). E non troviamo neanche 280 milioni di euro per pagare il Fondo globale per la lotta all'Aids, come era stato promesso ai vertici G8.
Presidente, che delusione! Soprattutto che tradimento dei poveri! Le auguro che l'urlo degli impoveriti che per 12 anni ho ascoltato nel mio corpo nella baraccopoli di Korogocho giunga al suo orecchio e l'aiuti a cambiare rotta.
Sono solo un povero missionario comboniano.
p. Alex Zanotelli direttore di «
Mosaico di pace» Napoli, 27 aprile 2007

1 commento:

  1. Per fortuna che esistono persone così!! Purtroppo sono pochissime in confronto agli stronzi che ci governano.

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