Visualizzazione post con etichetta Viaggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Viaggi. Mostra tutti i post

sabato 21 settembre 2013

La fotografia

"Fotografare è una maniera di vivere. Ma importante è la vita non la fotografia. Importante è raccontare. Se parti dalla fotografia non si arriva in nessun altro posto che alla fotografia." (Ferdinando Scianna, fotografo italiano)
In occasione del furto della mia amata macchina fotografica pubblico una bella frase del fotografo italiano Ferdinando Scianna, uno dei massimi esperti mondiali.
Nel momento in cui mi sono ritrovato senza macchina fotografica mi sono accorto che osservavo gli "altri" fotografi/turisti, mi vedevo in loro, presi a scattare come pazzi tutti la stessa cosa, lo stesso panorama o monumento..... scattare, scattare.. a raffica, tanto poi con il digitale si decide cosa tenere o ritoccare con photoshop. 
"Il fotografo cammina e guarda, nel guardare ogni tanto crede di vedere....." (Scianna)

domenica 4 agosto 2013

Abbraccio al Tibet - la mostra

La giornata sul Tibet organizzata a Sesto Fiorentino il 9 giugno ha avuto un successo inaspettato. La sala era gremita di persone che hanno seguito con molta attenzione il bellissimo video "Impermanence" di Ghotam Gose sul Dalai Lama e poi il dibattito con Claudio Cardelli, presidente dell'Associazione Italia-Tibet, il sottoscritto e l'Assessore del Comune di Sesto Massimo Rollino. Molto gradita la presenza della sig.ra Maraini. A far da sfondo la mostra fotografica "Abbraccio al Tibet" delle foto scattate in Tibet dal sottoscritto nel 2007. Molto suggestive le campane tibetane offerte da Enrico Cheli. Organizzazione di Laura Faucci e Associazione Ajna.
Il Tibet ha bisogno di questi momenti, la situazione del paese delle nevi è drammatica (vedi altri post del blog), i cinesi vanno avanti nel loro progetto di "rinnovamento" (e distruzione) nel disinteresse generale del mondo. Salvaguardare la cultura ed il popolo tibetano vuol dire preservare la cultura, la storia, la spiritualità e la biodiversità del pianeta.






























domenica 26 maggio 2013

Abbraccio al Tibet


Riporto la simpatica descrizione fatta da Laura su come è nata l'idea di questo evento che m vede coinvolto in prima persona.
--------------------
Durante il viaggio che ci conduceva a casa dell’amica Laura nel Mugello per trascorrere un capodanno davvero speciale, condividemmo con l’amico Fabio, le sue preziose esperienze di mostre fotografiche realizzate più volte a Firenze a seguito del suo bel viaggio in Tibet.

Così maturò in me il desiderio e la volontà di occuparmi dell’organizzazione di un altro evento simile, mettendo in gioco e a servizio questa mia qualifica svolta ampiamente negli anni di lavoro ai vari Teatri di Livorno e per passione e che potesse manifestare concretamente, insieme ad un sapore culturale, un atto solidale e un momento di piacevole aggregazione sociale. Quindi una serie di eventi sincronici, non affatto casuali: il coinvolgimento di un’associazione culturale di sesto, dove un amica socia ha viaggiato ed amato il Tibet, la riunione dell’Associazione Italia/Tibet al Centro Ewam, dove a febbraio partecipammo con Fabio, da lì il mio contatto con il Presidente dell’Associazione e il suo SI, per noi graditissimo, della Sua presenza e intervento all’evento. E poi il contatto con Paolo del Centro Ewam ( che però forse ha impegni improrogabili di lavoro), il SI dell’Assessore alla Cultura di SestoIdee, il SI del terapista Enrico Cheli, cui lo stesso Fabio conobbe, partecipando con piacere ad un suo evento, e il mio incontro con Sithar, un amico tibetano, bravissimo in cucina! Insomma, tutta la nostra energia del NOI e quella della “vita consenziente” si è direzionata, come un dolce vento caldo, verso la realizzazione, a breve, di questa giornata: un piccolo gesto di solidarietà verso questo popolo oppresso da così tanti anni, impregnato di una cultura incredibilmente affascinante e antichissima, al quale dedichiamo con gioia e speriamo con sentita partecipazione, questo nostro comune impegno. (Laura Faucci)

sabato 23 febbraio 2013

Un indovino ci disse, il film dal libro di Terzani

Ho scritto spesso riguardo a Tiziano Terzani che considero senz'altro uno dei miei maestri spirituali. Terzani mi ha fatto capire che la ricerca del benessere, della felicità, le risposte sui perchè della vita, la pace e la serenità possono partire soltanto da dentro di noi. Giravo intorno a questo pensiero più o meno da sempre ma la semplicità e chiarezza del suo messaggio (messaggio veicolato dai libri e dal suo stesso percorso di vita) ha reso tutto molto chiaro. Le grandi "verità" sono quelle più semplici, quelle che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni. Il problema è che spesso non riusciamo a vederle.
Sono grato a Terzani ed a tutti i maestri che ho avuto e che avrò.



(Terzani parla del suo libro Un indovino mi disse)

(dalla newsletter Govinda del sito ufficiale di Terzani)
Forse un sogno diventerà realtà. Forse...
Di cosa parlo? Del film che il regista che già lavorò ad Anam, l'ultima intervista a Tiziano Terzani, sta tentando di produrre. Nessuna casa di produzione, né Rai e Mediaset: nessuno in Italia vuole sostenere il progetto. Solo all'estero, tra Svizzera e Germania, alcuni finanziatori hanno dato disponibilità di circa un milione di euro. Però non bastano... Ne servono, in totale, 1,5 milioni. Quindi che si fa? Tutti voi, tutti noi, diventeremo produttori, con cifre a partire da 10€ a... quello che potrete. 
Tutti insieme ce la possiamo fare. Chi volesse organizzare un evento, per raccogliere fondi, può scrivere una mail all' indirizzo info@unindovinocidisse.it chiedendo informazioni oppure andare sul sito Un indovino ci disse - il film. "La rivoluzione arriverà e comincerà con una poesia"

Aggiungo alcune interviste di personaggi illustri che parlano di Terzani e del progetto di film: Cecilia Strada (Emergency), Silver (creatore di Lupo Alberto), Paola Maugeri (musicista e dj), Ettore Mo (Corriere del Sera), Raffaele Palumbo (Controradio), Franz Di Cioccio (PFM)





mercoledì 17 ottobre 2012

Da Lhasa a Kathmandu, le foto di viaggio

Venerdi 19 ottobre 2012 alle 18.30, all'interno della mostra "Occhi sull'Oriente - Oltre la via della seta" esporrò le foto del viaggio in Tibet e Nepal con due sezioni: la proiezione della foto di viaggio "Da Lhasa a Kathmandu, lungo la Friendship Highway" e la mostra "Viaggio in Tibet, tra cielo e spiritualità".
La Friendship Highway è la strada che congiunge il Tibet e tutta la Cina meridionale con il Nepal e l'India. Il percorso, in parte non asfaltato, e lungo più di 1000 km ed é uno dei tragitti d'alta quota più spettacolari del mondo. Partenza da Lhasa, la capitale del Tibet e dopo aver superato 6 passi ad alta quota, con alcuni oltre i 5000 mt, attraversato la catena himalayana, e superato il più grande dislivello del mondo (da un'altitudine di quasi 5000 mt giù fino a quota 800 in Nepal in poco più di 160 km di strada),  siamo arrivati a Kathmandu, capitale del Nepal.
Da non perdere alle 19.00 il concerto live di Campane tibetane del professor Enrico Cheli.
Psicologo psicoterapeuta, sociologo e docente universitario, Enrico Cheli è da tempo impegnato a coniugare scienza, etica e spiritualità e a promuovere una cultura della consapevolezza, della pace e dell'ambiente. È considerato uno dei maggiori esperti di cultura olistica emergente e di metodi per la crescita personale e spirituale.  
Vi aspetto alla Limonaia di Villa Strozzi a Firenze.






(Foto Fabio Ramelli - Riproduzione vietata)

sabato 4 febbraio 2012

Le foto del Tibet a Pitti Colours of the World

Sabato 4 e domenica 5 gebbraio proietterò le mie foto sul Tibet all'interno della manifestazione PITTI COLOURS OF THE WORLD alla Limonaia di Villa Strozzi a Firenze, zona Ponte alla Vittoria/Via Pisana. Inizio alle 17.30.
Sarà sicuramente una cosa interessante perchè saremo 12 fotografi che contemporaneamente proietteranno fotografie da tutto il Mondo. L'ambiente è molto bello e consiglio di farci un salto. Sabato ci sarà anche l'aperitivo e la musica live fino a tarda notte. 
Viaggio in Tibet: tra cielo e spiritualità (foto di Fabio Ramelli)

mercoledì 20 ottobre 2010

Tramonto a Pollara (Isola di Salina)









Tramonto dall'isola di Salina, verso Alicudi e Filicudi.
(Foto di @rchetto/Fabio Ramelli, 2010 © Riproduzione vietata)

sabato 14 agosto 2010

Pensieri di Ferragosto

Tempo di vacanze e di viaggi. Tre anni fa di questi tempi ero in partenza per il Tibet. La prima volta in Asia. Un viaggio incredibile, un mondo meraviglioso pieno di gente meravigliosa. E tanta sofferenza, povertà; un mondo che cammina in modo diverso, più lento, più consapevole, ogni gesto può assumere sigificati profondi. Sta soltanto a noi renderli momenti unici e goderli appieno in un caldo abbraccio. Forse la vita è tutta qui. Vi sembra poco?
Grazie a quel viaggio qualcosa in me è cambiato. Riesco a godermi serenamente un video come questo. I passi lenti di una ragazza in abiti tradizionali in un mondo che si muove veloce e indifferente, tutti uguali. Un monaco nel vento con lo sguardo sereno e concentrato nel compiere gesti quotidiani, le orecchie a sventola di Thay, le montagne che spuntano dalle nuvole, il suono della campana, l'Hima-laya la terra delle nevi, dove la terra tocca il cielo......


A Warm Embrace - The Great Bell Chant (The End of Suffering) from R Smittenaar on Vimeo.




Lhasa, 2007, foto ©Archetto, riproduzione vietata

martedì 28 luglio 2009

Terzani 5 anni dopo

Il 28 luglio del 2004 moriva Tiziano Terzani, un autore che ho amato tantissimo. L'avevo conosciuto da pochi anni con il libro "Lettere contro la guerra" e mi aveva subito colpito il suo vedere la vita da un altro punto di vista. Finalmente una voce fuori dal coro, una voce profonda, attenta, intelligente. Un personaggio che ha viaggiato e visto un gran bel mondo, che ha visto morte, guerra, miseria, distruzione e che, forse per questo, è andato a cercare delle spiegazioni, dei significati a questa vita. Anche se profondamente fiorentino ha sempre vissuto in oriente facendosi influenzare da quella cultura. "Un altro giro di giostra" lo ha fatto conoscere al grande pubblico e scalare le classifiche. Poco prima di morire è stato intervistato da Controradio (che ora gli dedica uno speciale che trovi qui) ed il ricordo di quella trasmissione è sempre stato molto vivo in me. Esprimeva concetti semplici ma profondi proprio com'è nella cultura orientale. Sicuramente la sua lettura ha attivato la curiosità verso quel mondo ed ha contributo nella decisione di intraprendere il viaggio in Tibet e Nepal di due anni fa.

Meraviglioso il silenzio. Eppure noi moderni, forse perchè lo identifichiamo con la morte, lo evitiamo, ne abbiamo quasi paura. Abbiamo perso l'abitudine a stare zitti, a stare soli.... Senza silenzio non c'è parola.Non c'è musica. Senza silenzio non si sente. Solo nel silenzio è possibile tornare in sintonia con noi stessi, ritrovare il legame tra il nostro corpo e tutto-quello-che-ci-sta-dietro. (Terzani, Un altro giro di giostra)

domenica 7 dicembre 2008

Personaggi






(dall'alto in basso: tipi da spiaggia/tipi da strada/pranzo/lavoratore/marinaio/artista di strada - Barcellona, 2008 @Archetto, riproduzione vietata)

mercoledì 17 settembre 2008

09/11

Quest'anno non ho letto molto sull'11 settembre. Sono passati 7 anni. E' meglio dimenticare in fretta? Eppure, da quel giorno, le nostre vite sono cambiate, magari in modo impercettibile, tanto da farci credere che in fin dei conti non è successo niente di grave. E' stato un evento spettacolare ma in fin dei conti ha prodotto meno vittime di un terremoto o di uno tsunami. Ma è davvero così?




(@Archetto, New York 2007, riproduzione vietata)

venerdì 22 agosto 2008

mercoledì 18 giugno 2008

Torre Agbar (J. Nouvel)

http://www.torreagbar.com/)









(@Archetto, Barcelona, aprile 2008, riproduzione vietata)



La Torre Agbar è un grattacielo situato vicino alla Plaça de les Glòries Catalanes, nel distretto di Sant Martí a Barcellona. Fu progettato dall'architetto francese Jean Nouvel, ed è stata inaugurata il 16 settembre 2005, ancorché già aperta dal giugno 2005, nel quadro di un progetto più ampio di rinnovamento e riqualificazione dell'area circostante a Plaça de les Glòries Catalanes, come la nuova grande stazione interlinea della metropolitana o la rotonda sotterranea di Avinguda Meridiana. Secondo Jean Nouvel, la forma della Torre Agbar è stata ispirata dai rilievi del Montserrat che circondano Barcellona e dalla forma di un geyser d'acqua che si innalza verso il cielo. L'edificio dispone di 30.000 m² dedicati ad uffici, 3.210 m² di servizi e installazioni tecniche, e altri 8.350 m² per servizi di vario genere, tra i quali un auditorio. La Torre è alta 144 metri, con 38 piani di cui 4 sotterranei. È il terzo edificio più alto della città dopo il grattacielo dell' Hotel Arts e la Torre Mapfre. Inoltre la Torre Agbar dispone di 4.500 dispositivi luminosi che utilizzano la tecnologia LED e che permettono la creazione di immagini luminose su tutta la superficie dell'edificio. Dispone inoltre di sensori di temperatura esterna che regolano automaticamente l'apertura e la chiusura delle persiane di vetro dell'edificio, riducendo in questa maniera il consumo di energia per la climatizzazione. (da Vikipedia)

sabato 3 maggio 2008

Viaggio in Tibet

Il viaggio in Tibet dello scorso anno è stato per noi una esperienza bellissima ed indimenticabile. Bella per gli occhi ma anche per la mente ed il cuore. Abbiamo visto e capito tante cose riguardo alle condizioni di vita, ai diritti umani, alla presenza (invasione) cinese, alle distruzioni ed alla miseria che pervade il Tibet. Avevamo anche pensato che il 2008 sarebbe stato un anno difficile per il Tibet. All'inizio di agosto, due settimane prima della nostra partenza, la Cina aveva chiuso per qualche giorno la frontiera tra Nepal e Tibet, l'unico varco verso sud percorribile via terra. Fino a pochi giorni prima della partenza non sapevamo se l'ambasciata cinese di Kathmandu ci avrebbero concesso il visto. Era successo, semplicemente, che degli "attivisti" avevano srotolato uno striscione Free- Tibet sulla muraglia cinese. E c'eravamo detti "ti immagini cosa succederà il prossimo anno con le olimpiadi". In qualche modo avevamo intuito cosa poteva succedere. Ma vedere i disordini, le macchine incendiate sul Barkhor davanti al Jokang, la gente inferocita, le notizie sui morti, gli arresti, i pestaggi ai monaci....... beh è un'altra cosa. E' una cosa che fa male. Il Tibet per noi è così vicino, i ricordi così vivi, i volti delle persone, il sorriso della nostra guida... Ora ci chiediamo se, alle persone che abbiamo conosciuto, è successo qualcosa, se sono ancora in vita. Ci chiediamo quale futuro si possono immaginare per sè e per i propri figli. Un popolo, una persona, senza futuro è un entità morta. E' un fiume senza acqua.... è un monastero senza monaci.PS - La spedizione che porterà la fiamma olimpica in cima all'Everst è già pronta, stanno aspettando soltanto le condizione meteo favorevoli. Tutta la zona è isolata, nessuno può avvicinarsi, nè tibetani, nè occidentali. Cosa starà REALMENTE succedendo?
(@Archetto 2007, riproduzione vietata)

giovedì 24 aprile 2008

MACBA di Barcelona
















Richard Meier è uno dei miei architetti preferiti. Mi ha sempre affascinato la purezza e precisione delle linee, la pulizia del disegno, il bianco candido delle sue architetture. C'è qualcosa di sacro in esse; con lui l'architettura moderna riesce ad essere fruibile, riconoscibile, non crea diffidenza. Anche le opere più imponenti sembrano essere a misura d'uomo. La bellezza e la monumentalità non sono ottenute con le dimensioni o con il sensazionalismo. Non è necessario. Ieri ho visitato il Museo di Arte Contemporanea di Barcellona (MACBA). Il bianco esalta la progettazione architettonica. Le geometrie sono così semplici da togliere il respiro. Stupendo!
(Barcellona 2008, @Archetto, riproduzione vietata)