mercoledì 10 febbraio 2010
Il candidato unico del PD in Campania: De Luca
Oppure guardare questo spezzone di intervista a De Luca del giugno 2007. L'arroganza, i toni, gli argomenti usati, le persone sbeffeggiate (padre Zanottelli e Beppe Grillo) già bastano a delineare il candidato PD. Candidato senza primarie e quindi ancora una volta imposto dall'alto agli elettori.
Questo è il "nuovo" PD? Che tristezza!!
domenica 7 febbraio 2010
Leggere, leggere, leggere!
martedì 2 febbraio 2010
Topo Gigio e la bufala dell'influenza A
Ne pubblico un lungo estratto. L'originale è qui.
Caro Topo Gigio,
sei stato molto impegnato quest'anno: tra influenza stagionale ed influenza A, eri sempre sui giornali, alla radio, in televisione, a propagandare un vaccino che pochi, tra medici, soggetti a rischio, donne in gravidanza, e bambini hanno fatto. Quanto lavoro, e quale spesa per noi?
Chi ti ha incaricato di darti questo gran da fare non è soddisfatto: «Dobbiamo avere una forma mentale che ci faccia capire l'importanza di vaccinarsi per proteggerci» ha detto il ministro per la Salute Ferruccio Fazio, riaffermando l'utilità del vaccino, anche al di là dei dati ufficiali sulla pericolosità della “cosiddetta” pandemia. Il 18 dicembre l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che il picco epidemico è superato. Il numero dei decessi attribuiti al virus sono stati 10582 a livello mondiale, 1570 in Europa. In Italia i casi stimati sono stati al 27 dicembre 2009, 3.950.000 casi (a partire dal 19 ottobre quando è iniziata la sorveglianza Influnet). E' verosimile che siano stati molti di più, perché l'influenza A ha avuto un decorso benigno, e molti casi non sono stati identificati. I casi mortali sono stati 193 (il tasso di letalità stimato dal nostro Ministero è dello 0,0048 %, contro lo 0,2 % dell’influenza stagionale). Il bilancio complessivo attuale non è quindi così drammatico come qualcuno temeva.
Soprattutto per i bambini, tra i quali l’incidenza di malattia continua ad essere elevata, ma la gravità e la letalità sono risultate minori che in altre fasce di età. Eppure le previsioni erano state molto fosche: hanno proposto di chiudere le scuole, di vietare gli abbracci durante le funzioni religiose. Nel Regno Unito hanno prospettato l'esigenza di accorciare i tempi dei funerali, di scavare fosse comuni per seppellire le vittime della pandemia. I morti avrebbero dovuti essere centinaia di migliaia, milioni. Come per l'aviaria: anche allora erano stati previsti 7 milioni di morti. Ma questi sono stati solo 262. Un altro grave errore prognostico.
Sarebbe stato meglio investire maggiori risorse (e non affidarti tutto questo lavoro) negli unici strumenti che si sono dimostrati efficaci nell’impedire la diffusione di tutti i virus respiratori: le misure igieniche che sono facilmente attuabili almeno nei paesi benestanti come il nostro, senza voler riaffermare l'utilità di un vaccino, della cui sicurezza ed efficacia nessuno ha ancora fornito le prove. Sopratutto i medici (se ne sono vaccinati meno del 15 %) non ti hanno dato ascolto, caro Topo Gigio. E non per scarsa informazione, per “una conoscenza superficiale della pandemia e degli strumenti per affrontarla”, come sostiene il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco. Ma per la sana applicazione di un principio di precauzione: dal momento che l'influenza è innocua, perché avrei dovuto sottopormi ad una vaccinazione di cui non si conoscono i dati di sicurezza ed efficacia ?
Sarebbe stato meglio spendere tutti quei soldi in altre iniziative, Non è stato bello sapere che gli accordi di fornitura stipulati dal Governo con la multinazionale farmaceutica Novartis sono stati avvolti nel mistero più totale. A cominciare dal costo delle 24 milioni di dosi commissionate che, secondo indiscrezioni, ammonterebbe a circa 200 milioni di euro. Neppure la Corte dei Conti, pur avendo sollevato più di qualche dubbio e riserva, è riuscita a fare luce su questo particolare contratto. La registrazione è avvenuta “al di fuori degli ordinari schemi contrattuali”, perché sono state ravvisate le stesse emergenze previste in caso di eventi calamitosi e di natura terroristica (Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3275 del 28 marzo 2003 – Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare l’emergenza derivante dall’attuale situazione internazionale). Non siamo riusciti a vedere questi motivi di “eccezionalità e di somma urgenza”.
Mi spiace, Topo Gigio, ma non sei stato convincente: Non è certo colpa tua: anche negli altri paesi europei che avevano fatto scorte di vaccini c'è ora il problema di come eliminare l'eccesso delle fiale che riempiono i magazzini: smaltirli, o piazzarli in qualche paese africano?
Ti affideranno anche questo incarico? Potresti allora chiedere consiglio a qualche esponente del gruppo consultivo dell' OMS che ha il compito di elaborare le politiche globali e le strategie vaccinali, di indirizzare la ricerca, la tecnologia, lo sviluppo e la fornitura dei vaccini. I membri permanenti di questo gruppo sono 15. Non rivolgerti però a quei 7 che, si è saputo in questi giorni, sono nei libri-paga dell'industria farmaceutica. Il conflitto di interessi è diffuso in tutto il mondo.
Potresti approfittarne per chiedere il motivo per cui è stata cambiata la definizione di pandemia fra il primo ed il 9 maggio. Nella nuova definizione sono spariti i riferimenti a morbilità e mortalità elevate, presenti nella dizione precedente, e si parla solo di ‘ampia diffusione di un sottotipo di virus nuovo (che H1N1 non è, poiché gira in varie forme perlomeno dal 1918) contro il quale ci sono pochi o zero anticorpi’. Ciò rende indistinguibile una pandemia influenzale da una epidemia di influenza stagionale. In altre parole, rischieremo di essere in pandemia perenne (che pacchia per untorelli e venditori di pozioni e modelli matematici!)
La tua credibilità si è ridotta perché non ti hanno fatto dire che: ”I vaccini contenente l'adiuvante a base di squalene non sono sicuri.”
Le decine di milioni di dosi di vaccino con MF59 usate negli ultimi 30 anni a cui spesso si fa riferimento, riguardano la popolazione anziana.
Ma il funzionamento del sistema immunitario degli anziani non è paragonabile con quello dei bambini. Gli studi pubblicati sui vaccini contenenti MF59 nei bambini sono insufficienti, riguardano un numero limitato (solo 130 bimbi) e, testualmente affermano che “è necessario raccogliere più dati sulla reattogenicità e sicurezza dei vaccini antinfluenzali adiuvati con MF59 nei bambini” e che “occorrono ulteriori studi allargati sui vaccini antinfluenzali adiuvati con MF59 nei bambini, compresi studi sull’efficacia”. I vaccini contenenti questi adiuvanti non sono autorizzati negli USA, perché possano indurre malattie autoimmuni, secondo la Morgan Stanley Research Europe, Anche nel corso di un workshop dell’FDA e del National Institute of Health del 2008, Jesse L. Goodman Direttore del Center for Biologics Evaluation and Research dell’FDA ha denunciato “il numero molto limitato di studi con un adeguato numero di controlli, di follow-up attivi a lungo termine o nei bambini”....
Ti hanno fatto pubblicizzare anche la vaccinazione contro l'influenza stagionale, ma le prove della sua inefficacia sia nei bambini che negli anziani sono sempre più numerose. E' dimostrato che nei bambini fino ai 2 anni di età è pari a quella del placebo, cioè dell'acqua fresca. Non c'è motivo per proporlo ai bambini sani. Non si conosce ancora nemmeno la reale incidenza dell'influenza (numero di casi, ricoveri e morti) nelle varie età dell’infanzia, perché pare che solo il 10% delle varie sindromi respiratorie che possono colpire un bambino durante l'inverno siano causate davvero dal virus influenzale. Eppure ti hanno fatto proporre il vaccino come unico strumento per difendere la nostra salute.
Insomma Topo Gigio, “ma cosa mi hai detto mai?”
(Dott. Eugenio Serravalle, Pediatra)
sabato 30 gennaio 2010
Alleluia (x-factor winner)
Ora, ho saputo dell'esistenza di una melodia segreta
che Davide suonava e compiaceva il Signore
ma tu non ti interessi veramente di musica, non è vero?
Funziona così: la quarta, la quinta
la minore, aumentata, la maggiore diminuita.
Il re turbato compose un Hallelujah
Alleluia
Alleluia
La tua fede era forte ma avevi bisogno di una prova
avevi visto lei mentre faceva il bagno sulla terrazza
la sua bellezza e la luce della luna ti avevano sconvolto
e lei ti ha legato ad una sedia della cucina
ha infranto il tuo trono ed ha tagliato i tuoi capelli
e dalle tue labbra ha tirato fuori l'Hallelujah
Alleluia
Alleluia ...
Ho fatto del mio meglio, non era molto
non potevo sentire, così ho tentato di toccare (con mano)
ho detto la verità, non volevo ingannarti
e se nonostante questo
tutto andasse male
arriverò davanti al Signore della Musica
con nient'altro nella mia voce che (questo) Hallelujah
Alleluia
Alleluia
domenica 24 gennaio 2010
sabato 23 gennaio 2010
NO AGLI OGM
Una volta tanto una buona notizia. Ma è stata vinta una battaglia, la guerra continua. Le multinazionali che spingono sugli OGM sono potentissime e ci riproveranno. Noi che con la Spagna siamo i principali produttori in Europa di prodotti biologici, noi che curiamo ed appreziamo la qualità della tavola, della cucina e dei buoni prodotti mediterranei, che bisogno abbiamo degli OGM? Dobbiamo incrementare la produzione? Abbassare i prezzi? Vogliamo sputtanare ancora di più questo povero paese? Intanto rilassiamoci e per il momento godiamoci i prodotti OGM free. L'articolo è ripreso da questo sito.
Ogm, indietro tutta. Salta il documento che _ sulla carta _ poteva aprire alla “coesistenza” di coltivazioni ogm e coltvazioni tradizionali, dando il via libera nel nostro Paese _ sulla carta _ alle piante geneticamente modificate. Ben 15 regioni si sono dichiarate “ogm free” ed era impensabile che da da loro venisse il via libera, e infatti il documento aveva semmai l’intenzione di aprire formalmente agli Ogm per poi consentire alle regioni che lo desideravano di bloccare le coltivazioni. ma le polemiche, innescate da verdi e ambientalisti, sono divampate e così, dopo varie versioni del testo, si è deciso di bloccare tutto e rinviare la questione a tempi futuri.
La decisione del ritiro del documento di indirizzi sulla coesistenza tra ogm e colture tradizionali, che era all’esame in adempimento di un’indicazione dell’Unione europea, è avvenuta su proposta dell’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Tiberio Rabboni. La riunione odierna, cui hanno partecipato gli assessori regionali alla sanità e il sottosegretario all’agricoltura Antonio Buonfiglio, era in preparazione della conferenza Stato – Regioni in programma il 28 gennaio.
«Come rappresentante di una Regione Ogm free – ha spiegato Rabboni – ho chiesto che prima di procedere all’esame del documento di indirizzi venga avviata una grande consultazione con i rappresentanti del mondo agricolo italiano, dei produttori biologici, degli ambientalisti e dei consumatori. Solo dopo questo confronto le Regioni decideranno il da farsi in sintonia con l’opinione pubblica italiana». .....
Nettamente contrario, come era nelle cose, era stato il commento di Andrea Ferrante, presidente dell’Associazione Italiana Agricoltura Biologica: «L’agricoltura ed i consumatori italiani rimangono in maniera netta e chiara contrari all’introduzione nelle nostre campagne di organismi geneticamente modificati. Da questo punto di vista, nulla è cambiato. Quello che cambia – continua Ferrante – è il contesto europeo sempre più scettico verso gli OGM, che giorno dopo giorno diventano una tecnologia sorpassata e di scarso interesse. I pericoli di contaminazione sono ancora tutti presenti e l’indeterminazione degli studi scientifici non dà assoluta certezza di poter avere una coesistenza sicura fra OGM e non. Sulla base di tutto questo è assolutamente prematura che la Conferenza Stato Regioni si pronunci su un tema che richiede molto tempo di approfondimento dal punto di vista tecnico, oltre ad essere nettamente rifiutato dalla società italiana ed europea».
Contrario anche il ministro delle Poltiche Agricole, Luca Zaia. “Condivido cio’ che sostiene il presidente di Slow Food, quando chiede si lavori con cautela e attenzione attorno al documento di coesistenza che la Conferenza Stato Regioni e’ chiamata ad approvare in questi giorni. Da sempre sostengo la necessita’ di tutelare le produzioni identitarie, che sono strategiche in questo Paese”. ”Il mio personale punto di vista non e’ cambiato- ha detto Zaia- sono contrario alle multinazionali che sostengono l’uso indiscriminato degli organismi geneticamente modificati. Impoverirebbe la nostra agricoltura e, consegnando la sovranita’ sulle sementi nelle mani di pochi, ci relegherebbe in una posizione subalternita’ al potere economico delle multinazionali“.
lunedì 18 gennaio 2010
Italozombie
Gli italiani, esclusi come sempre i presenti per non far torto a nessuno, sono zombie di seconda generazione. Una involuzione della specie. Gli zombie di prima generazione, quelli descritti da Romero nella: "Notte dei morti viventi", avevano un obiettivo comune: divorare gli umani per sopravvivere. Erano lenti nei movimenti, con espressioni vacue, suoni gutturali. Dei bamboccioni d'altri tempi. Gli italozombie applicano alla lettera la terza legge fondamentale della stupidità umana di Carlo M. Cipolla, professore Emerito di storia Economica a Berkeley: "Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita". Gli italozombie hanno migliaia di obiettivi personali, ognuno dei quali danneggia gli altri e sé stesso. La somma di questi obiettivi rappresenta la società degli italozombie nel suo complesso.
L'italozombie è accomunato allo zombie tradizionale da una apparente incapacità di intendere e di volere. In realtà è vittima della legge transitiva dell'imbecille propagata da giornali e televisioni. Quando prende una decisione sbagliata la sostiene a costo di sembrare imbecille, fino a diventarlo realmente. Un numero consistente di italozombie rimbecilliti scatena l'invidia di coloro che vogliono emularli. Vige, in questo caso, un'altra legge, quella dell'aggregazione preferenziale per la quale più è alto il numero degli imbecilli, più se ne aggiungeranno. Un italozombie diventa aggressivo con chiunque tenti di spiegargli che ha un comportamento da italozombie. In questi casi alza il tono della voce e ricopre di insulti chi ha davanti, L'italozombie non vuole essere contraddetto, né scoprire la sua vera natura. Il suo comportamento quotidiano è mediadiretto, non ha idee o opinioni, ma profonde convinzioni dovute a Minzolini, Vespa, Belpietro, Giordano, Scalfari, Riotta, Battista. Opinioni di cui però non conosce le origini, nè del resto gli interessa. Inoltre ha una memoria temporanea di pochi giorni e non riesce a fare associazioni. L'italozombie è un predatore sociale, appartiene alla categoria dei furbi che fottono i fessi. E' un piccolo Attila, dove passa lui non cresce più la solidarietà e non si sviluppa la conoscenza e non cresce più l'erba. L'italozombie è camaleontico, si mimetizza tra gli italiani non ancora infetti, è il vicino di casa, il familiare, il collega d'ufficio. Le azioni di un italozombie non sono quasi mai plateali, sempre però antisociali, dalla fattura non rilasciata, alla discarica in un fiume, al parcheggio dell'auto su uno scivolo per portatori di handicap. L'italozombie vota da sempre per i partiti che più lo rassicurano di poter continuare a fare i cazzi suoi. L'italozombie è la metastasi del Paese e la libera informazione è la cura.
Dedicato a Craxi
HAMMAMET, 17.01.2010 - Lacrime, garofani e tanta folla hanno segnato stamattina la commemorazione di Bettino Craxi, a dieci anni dalla morte, sulla tomba nel piccolo cimitero cristiano di Hammamet, dove sono arrivati i fedelissimi di un tempo, Gianni De Michelis e Rino Formica, i ministri di oggi, Franco Frattini, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta e, confusi tra centinaia di militanti e nostalgici, tre ministri tunisini...Tutta Hammamet si è fermata per mezzora, durante la cerimonia, e per rispettare il rigido protocollo di sicurezza per la presenza dei ministri italiani e tunisini. Per evitare polemiche in Italia, "i ministri italiani - spiega Stefania Craxi - sono venuti a titolo personale" e nessuno ha letto messaggi sulla tomba. In prima fila il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto mentre i fedelissimi di Bettino Craxi ai tempi d'oro restano in disparte: Paolo Pillitteri, Gianni De Michelis e Rino Formica, tutti speranzosi che la grande partecipazione ad Hammamet sia una spinta in più per la riabilitazione del leader socialista."Ora è necessaria una riflessione 'a freddo' e pacata sul ruolo e la figura di un uomo politico che ha fatto tanto per questo Paese. Probabilmente riflettendone anche i difetti". Il ministro Renato Brunetta ha ricordato così l'ex premier. "Io ho voglia di chiarezza. Sono un socialista che in quel periodo non aveva ruoli nel partito ma sento ugualmente la responsabilità di un chiarimento, perchè ne va del nostro futuro e non si può costruire un futuro su basi fragili". (da La Repubblica)
Un brivido mi corre lungo la schiena. Mi consolo guardando il video di tanti anni fa mentre una lacrima scende silenziosa. Anche lei sorpresa. E mi chiedo: dove ci siamo persi?









