venerdì 23 dicembre 2011
Let's Christmas! Contest
Condivido questo post molto carino e vi invito a votare la decorazione natalizia più bella e originale.
Buon Natale a tutti, anche a chi non ha il Natale !!!!
Let's Color!: * Let's Christmas! Contest: Ecco le 10 foto selezionate che si "sfideranno" nell'ultima parte del concorso, numerate dal 1 al 10! Vi ricordo che questa seconda parte ...
Buon Natale a tutti, anche a chi non ha il Natale !!!!
Let's Color!: * Let's Christmas! Contest: Ecco le 10 foto selezionate che si "sfideranno" nell'ultima parte del concorso, numerate dal 1 al 10! Vi ricordo che questa seconda parte ...
venerdì 16 dicembre 2011
Ma noi non ci saremo
Il gruppo Facebook del Guccin Fans Club ha iniziato un interessante lavoro di recupero e pubblicazione degli album pubblicati dal grande Francesco Guccini, un poeta con la chitarra in mano. Il suo primo disco è "Folk Beat n° 1" del 1967 e la prima traccia è "Noi non ci saremo", portata al successo da Nomadi. La seconda canzone è "In morte di S.F." e poi più avanti troviamo "Auschwitz". Poteva passare inosservato un simile disco di un giovanissimo cantautore? Chi ben comincia......
Ecco il testo di "Noi non ci saremo"
Vedremo soltanto una sfera di fuoco,
più grande del sole, più vasta del mondo:
nemmeno un grido risuonerà e solo il silenzio come un sudario si stenderà
fra il cielo e la terra per mille secoli almeno,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.
Poi per un anno la pioggia cadrà giù dal cielo
e i fiumi correranno la terra di nuovo,
verso gli oceani scorreranno e ancora le spiagge risuoneranno delle onde
e in alto nel cielo splenderà l’arcobaleno,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.
E catene di monti coperte di nevi
saranno confine a foreste di abeti:
mai mano d’ uomo le toccherà e ancora le spiagge risuoneranno delle onde*
e in alto, lontano, ritornerà il sereno,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.
E il vento d’estate che viene dal mare
intonerà un canto fra mille rovine,
fra le macerie delle città, fra case e palazzi che lento il tempo sgretolerà,
tra macchine e strade risorgerà il mondo nuovo,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.
E dai boschi e dal mare ritorna la vita,
e ancora la terra sarà popolata;
fra notti e giorni il sole farà le mille stagioni e ancora il mondo percorrerà
gli spazi di sempre per mille secoli almeno,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo,
noi non ci saremo…
Ecco il testo di "Noi non ci saremo"
Vedremo soltanto una sfera di fuoco,
più grande del sole, più vasta del mondo:
nemmeno un grido risuonerà e solo il silenzio come un sudario si stenderà
fra il cielo e la terra per mille secoli almeno,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.
Poi per un anno la pioggia cadrà giù dal cielo
e i fiumi correranno la terra di nuovo,
verso gli oceani scorreranno e ancora le spiagge risuoneranno delle onde
e in alto nel cielo splenderà l’arcobaleno,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.
E catene di monti coperte di nevi
saranno confine a foreste di abeti:
mai mano d’ uomo le toccherà e ancora le spiagge risuoneranno delle onde*
e in alto, lontano, ritornerà il sereno,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.
E il vento d’estate che viene dal mare
intonerà un canto fra mille rovine,
fra le macerie delle città, fra case e palazzi che lento il tempo sgretolerà,
tra macchine e strade risorgerà il mondo nuovo,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.
E dai boschi e dal mare ritorna la vita,
e ancora la terra sarà popolata;
fra notti e giorni il sole farà le mille stagioni e ancora il mondo percorrerà
gli spazi di sempre per mille secoli almeno,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo,
noi non ci saremo…
venerdì 9 dicembre 2011
Concorso di progettazione di un parco urbano a New York in memoria delle vittime dell'AIDS.
New York AIDS Campaign Memorial Park è una associazione di persone e organizzazioni che si sono dedicate al riconoscimento ed alla conservazione della memoria della storia dell'AIDS. A 30 anni dall'inizio dell'epidemia, l'intenzione è quella di onorare gli oltre 100.000 newyorkesi che sono morti di AIDS, e celebrare gli sforzi degli attivisti e dei volontari che hanno risposto con grande e profondo impegno alla terribile malattia. New York non ha ancora un luogo che commemori tutto questo. In poche parole, l'Associazione ritiene che si possa riempire quel vuoto coinvolgendo nella progettazione la società, gli architetti, i designer e gli urbanisti, al fine di creare un parco commemorativo, che fornisca un raccoglimento, e diventi un'oasi educativa, un parco pubblico, per l'intera città di New York. (per dettagli clicca qui)
AIDS Memorial Park Design Competition from Beechwood Film on Vimeo.
The New York City AIDS Memorial Park Campaign is a coalition of individuals and organizations dedicated to the recognition and preservation of the ongoing history of the AIDS crisis. In the 30th year of the epidemic, we seek to honor the more than 100,000 New York City men, women and children who have died from AIDS, and to commemorate and celebrate the efforts of the caregivers and activists who responded heroically to the crisis. We represent artists, health care providers, historians, family, friends and neighbors committed to remembering the history of the crisis.
New York City still has no significant public AIDS memorial. Simply stated, we believe that we can fill that void by engaging the community, architects, designers, and urban planners in the design process, in order to create a memorial park that provides a much-needed inspirational, educational and green public oasis for the city and surrounding community.
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Registration opens November 29th, 2011
Question and answer period submission deadline December 15, 2011
Question and answer responses posted December 19, 2011
Registration deadline January 20, 2012
Project submission deadline January 21, 2012 at 11:59pm Eastern Standard Time.
Results notification February 1, 2012
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There are two monetary prizes and an additional selection of honorable mentions. First prize will receive $5,000.
Runner-up will receive $2,000. Top submissions not limited to the winners will be exhibited at an exhibition in a prominent gallery space in Manhattan in early 2012.
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The jury is chaired by Michael Arad (Partner, Handel Architects; Designer of the National September 11 Memorial) Additional jury members include:
Kurt Andersen (Journalist and Host Studio 360)
Barry Bergdoll (Chief Curator of Architecture and Design, Museum of Modern Art)
Elizabeth Diller (Partner and Co-founder, Diller Scofidio + Renfro)
Robert Hammond (Co-founder and Executive Director, Friends of the High Line)
Dr. Marjorie Hill (CEO, Gay Men's Health Crisis)
Bill T. Jones (Executive Artistic Director, Choreographer and Dancer, New York Live Arts)
Richard Meier (Founder and Managing Partner, Richard Meier & Partners Architects LLP)
Ken Smith (Founder and Principal, WORKSHOP: Ken Smith Landscape Architect, P.C.)
Suzanne Stephens (Deputy Editor, Architectural Record)
AIDS Memorial Park Design Competition from Beechwood Film on Vimeo.
The New York City AIDS Memorial Park Campaign is a coalition of individuals and organizations dedicated to the recognition and preservation of the ongoing history of the AIDS crisis. In the 30th year of the epidemic, we seek to honor the more than 100,000 New York City men, women and children who have died from AIDS, and to commemorate and celebrate the efforts of the caregivers and activists who responded heroically to the crisis. We represent artists, health care providers, historians, family, friends and neighbors committed to remembering the history of the crisis.
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Registration opens November 29th, 2011
Question and answer period submission deadline December 15, 2011
Question and answer responses posted December 19, 2011
Registration deadline January 20, 2012
Project submission deadline January 21, 2012 at 11:59pm Eastern Standard Time.
Results notification February 1, 2012
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There are two monetary prizes and an additional selection of honorable mentions. First prize will receive $5,000.
Runner-up will receive $2,000. Top submissions not limited to the winners will be exhibited at an exhibition in a prominent gallery space in Manhattan in early 2012.
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The jury is chaired by Michael Arad (Partner, Handel Architects; Designer of the National September 11 Memorial) Additional jury members include:
Kurt Andersen (Journalist and Host Studio 360)
Barry Bergdoll (Chief Curator of Architecture and Design, Museum of Modern Art)
Elizabeth Diller (Partner and Co-founder, Diller Scofidio + Renfro)
Robert Hammond (Co-founder and Executive Director, Friends of the High Line)
Dr. Marjorie Hill (CEO, Gay Men's Health Crisis)
Bill T. Jones (Executive Artistic Director, Choreographer and Dancer, New York Live Arts)
Richard Meier (Founder and Managing Partner, Richard Meier & Partners Architects LLP)
Ken Smith (Founder and Principal, WORKSHOP: Ken Smith Landscape Architect, P.C.)
Suzanne Stephens (Deputy Editor, Architectural Record)
Argomenti:
Architettura,
Arte,
Iniziative,
New York,
Società
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sabato 26 novembre 2011
Beverly Knight e Grown Up live all'Hard Rock Cafè di Firenze
Mercoledi 30 Novembre all'Hard Rock Cafè di Firenze si esibirà un ospite d’onore: la regina del Soul Inglese Beverley Knight, per uno showcase del nuovo album e meet&greet con i fan.
Il ricavato dei biglietti andra’ interamente devoluto alla AIRC. Beverley Knight e’ da diverso tempo una sostenitrice del Pinktober e quest’anno si offre agli Hard Rock Cafe italiani per una serata da non perdere!
Apriranno il concerto i Grown Up!! Filomena Menna alla voce e Paolo Clementi alla chitarra acustica e viola presenteranno un assaggio del loro repertorio originale e cover in chiave acustica. Vi aspettiamo!!
Argomenti:
Eventi,
Firenze,
Grown Up,
Musica,
Spettacoli
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domenica 13 novembre 2011
La grande festa
Oggi è un giorno diverso. Finalmente possiamo parlare di futuro. B. si è dimesso. Quasi non ci credevo e così mi sono fatto un giro su youtube. E' proprio vero, B. è uscito dalla scena politica italiana subissato da fischi e cori da stadio. Mi è tornato in mente Craxi quando uscì dall'Hotel Raphael.
Certo non gli mancava il fegato, a Bettino Craxi. Gli avevano suggerito di uscire dal retro dell'hotel Raphael, per evitare la folla che assiepava davanti, ma lui non ne aveva voluto sapere. E allora – è la sera del 30 aprile 1993 – la affronta, quella folla. E succede quel che tutti sappiamo: gli tirano le monetine, gli sventolano banconote da 1000 lire urlando: «Prenditi anche queste». Quel giorno un imprenditore amico andò a trovarlo ma, lui sì, preferì uscire dal retro. Era Silvio Berlusconi. (Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/craxi-hotel-raphael#ixzz1dc040RtC)
E B. raccolse l'eredità. 18 anni dopo mi chiedo: è davvero finita? Ho paura di no, Craxi fuggì all'estero rincorso da condanne varie. B. ha cambiato le leggi ed è riuscito d sfangarla anche se tutti i suoi più stretti collaboratori sono stati condananti; ma lui non ha ordini di arresto come Craxi. E poi il problema non è più B. ma il berlusconismo, un modo di gestire la politica, gli affari, i rapporti tra il potere e noi cittadini diventati sempre più sudditi. Un'Italia becera, arrogante e cafona, sempre più isolata dalla comunità internazionale, derisi da tutti (basta pensare alla mia amica che si è sentita dire da un masai in Kenia "Italia? ahahhh bunga bunga"). La vergogna di vivere in un paese dramamticamente bello ma allo sfascio, dove non ci sono i soldi per l'assistenza sanitaria o le scuole ma dove si buttano miliardi di euro per costruire un inutile ponte. Quanto ci costerà ancora tutto questo? Ma è meglio non pensarci, oggi è il giorno in cui godersi la festa. E che festa! Sembrava di aver vinto i mondiali con i caroselli di macchine per le strade di Roma:
Ed il clima delle piazze, bello caldo, di esultanza pura, una vera e propria festa popolare. Bello!
Certo non gli mancava il fegato, a Bettino Craxi. Gli avevano suggerito di uscire dal retro dell'hotel Raphael, per evitare la folla che assiepava davanti, ma lui non ne aveva voluto sapere. E allora – è la sera del 30 aprile 1993 – la affronta, quella folla. E succede quel che tutti sappiamo: gli tirano le monetine, gli sventolano banconote da 1000 lire urlando: «Prenditi anche queste». Quel giorno un imprenditore amico andò a trovarlo ma, lui sì, preferì uscire dal retro. Era Silvio Berlusconi. (Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/craxi-hotel-raphael#ixzz1dc040RtC)
E B. raccolse l'eredità. 18 anni dopo mi chiedo: è davvero finita? Ho paura di no, Craxi fuggì all'estero rincorso da condanne varie. B. ha cambiato le leggi ed è riuscito d sfangarla anche se tutti i suoi più stretti collaboratori sono stati condananti; ma lui non ha ordini di arresto come Craxi. E poi il problema non è più B. ma il berlusconismo, un modo di gestire la politica, gli affari, i rapporti tra il potere e noi cittadini diventati sempre più sudditi. Un'Italia becera, arrogante e cafona, sempre più isolata dalla comunità internazionale, derisi da tutti (basta pensare alla mia amica che si è sentita dire da un masai in Kenia "Italia? ahahhh bunga bunga"). La vergogna di vivere in un paese dramamticamente bello ma allo sfascio, dove non ci sono i soldi per l'assistenza sanitaria o le scuole ma dove si buttano miliardi di euro per costruire un inutile ponte. Quanto ci costerà ancora tutto questo? Ma è meglio non pensarci, oggi è il giorno in cui godersi la festa. E che festa! Sembrava di aver vinto i mondiali con i caroselli di macchine per le strade di Roma:
Ed il clima delle piazze, bello caldo, di esultanza pura, una vera e propria festa popolare. Bello!
Argomenti:
Berlusconi,
Italia,
Politica,
Video
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sabato 5 novembre 2011
Mondadori presenta l'opera omnia su Terzani
"L'arte, quella vera, quella che viene dall'anima, è così importante nella nostra vita. L'arte ci consola, ci solleva, l'arte ci orienta. L'arte ci cura. Noi non siamo solo quello che mangiamo e l'aria che respiriamo. Siamo anche le storie che abbiamo sentito, le favole con cui ci hanno addormentato da bambini, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci hanno dato." (Tiziano Terzani dal libro "La fine è il mio inizio")
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Mercoledì 2 novembre è stata presentata una nuova iniziativa editoriale della Mondadori incentrata su Tiziano terzano. Nel salone del Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze, alla presenza del sindaco Matteo Renzi e di Angela Terzani Staude si è svolta la presentazione dei Meridiani Mondadori, due volumi che raccolgono le opere del giornalista e scrittore Tiziano Terzani. Il primo volume presenta tutte le opere di Terzani da lui pubblicati in italia, dal 1966 al 1992. L'opera si apre con una carrellata di articoli apparsi fra il 1966 e il 1970 su l'"astrolabio", prima che il giornalismo diventasse per Terzani professione e missione. Ai due libri sul Vietnam, "Pelle di leopardo" e "Diario vietnamita di un corrispondente di guerra 1972 - 1973" (1973) e "Giai Phong! La liberazione di Saigon" (1976), seguono "La porta proibita" (1985), pubblicato contemporaneamente anche negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove parla del suo lungo soggiorno in Cina, conclusosi con l'arresto per "attività controrivoluzionaria" e l'espulsione, e "Buona notte signor Lenin", importante testimonianza del crollo dell'impero sovietico, un libro che fu selezionato per il Thomas Cook Award, il premio inglese per la letteratura di viaggio. Il secondo volume si compone di quattro testi tra i quali "Un indovino mi disse" che è forse il suo libro più “popolare” ed “esistenziale”, uno dei libri più belli che ho letto, forse quello più "popolare" ed "esistenziale", quello in cui il cronista vigile e attento sceglie di dare ascolto a una profezia e la trasforma in un'occasione per guardare il mondo da un'altra prospettiva. In "Asia" (1998), una ricchissima raccolta di articoli che da metà anni '80 a metà anni '90 abbracciano la storia di un continente raccontata con la voce "orientale", esente da ogni stereotipo, del grande reporter. "Lettere contro la guerra" (2002), la prima tappa del suo "pellegrinaggio di pace": dopo l'11 settembre 2001, Terzani ha infatti ritenuto di non poter più tacere di fronte alla barbarie, all'intolleranza, all'ipocrisia, e ha affermato con forza che "la non-violenza è l'unica chance che l'umanità ha". Infine "Un altro giro di giostra" (2004), ancora un viaggio, ma questa volta interiore, spirituale: quello alla ricerca di una cura per un "male incurabile", che per l'ennesima e ultima volta diventa per Terzani occasione di riflessione sull'esistenza.
Riporto un bell'articolo che ho letto sul sito Sapere
"Vivo ora, qui, con la sensazione che l'universo è straordinario, che niente ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta". Parole limpide e dirette: è quasi un lascito quello che Tiziano Terzani regala ai suoi lettori con ‘Un altro giro di giostra’, ultimo romanzo pubblicato dall’autore quando era ancora in vita. Il 28 Luglio del 2004 Tiziano Terzani lascia un immenso vuoto letterario, giornalistico e soprattutto umano: a spegnersi è una voce fuori dal coro, ma universalmente condivisa e apprezzata. Quella di Terzani è stata una vita intensamente vissuta, la cui testimonianza si ritrova nei molti i pensieri, reportage e romanzi con i quali il lettore può introdursi, in punta di piedi, nel mondo dello scrittore. Gli occhi di Tiziano Terzani hanno permesso a molti di conoscere mondi e culture lontane quando ancora nessuno ne parlava: la Cambogia dopo l'intervento vietnamita o la presa di potere da parte dei comunisti a Saigon, per esempio. Ma il talento di Terzani non era solo volto alla descrizione del reale e dei fatti: gli innumerevoli viaggi e i prolungati soggiorni in oriente hanno permesso all'autore fiorentino di far confluire le proprie esperienze in numerosi romanzi, poi letti in tutto il mondo. Figlio di un meccanico comunista e una giovane e cattolica tedesca, Tiziano Terzani nasce nel 1938 nel quartiere fiorentino di Monticelli. E sarà proprio tra le mura della sua casa che lo scrittore e giornalista impara quel senso di tolleranza che poi contraddistinguerà la sua intera esistenza. Un'infanzia modesta durante la quale il giovane Terzani spicca per la predisposizione allo studio che lo porterà a frequentare il liceo classico prima e l'università poi, dove si laureò in Giurisprudenza. La carriera giornalistica fu favorita da una borsa di studio della Columbia University di New York (1969), con la quale Terzani poté dedicarsi allo studio della cultura e della lingua cinese. Fu questo il motore propulsore dei suoi primi viaggi e lunghi soggiorni all'estero. Il 1971 è un anno molto importante per il giornalista: dopo la nascita della figlia Saskia, Terzani e famiglia si trasferirono a Singapore. Un'esperienza alla quale si aggiungeranno i successivi periodi di residenza a Pechino, Tokyo, Hong Kong, Bangkok e Nuova Dehli. Terzani osservava e scriveva: diventando un profondo conoscitore della cultura orientale, fece confluire il tutto non sono negli articoli e reportage giornalistici, ma anche in libri e romanzi che hanno appassionato milioni di lettori. Una vita passata a osservare, incamerare e scrivere, anche nel momento della malattia. Colpito da un tumore, Terzani non rinuncia al viaggio e alla conoscenza: sospeso tra la moderna medicina occidentale e quella alternativa orientale, durante il corso della malattia il viaggio di Tiziano Terzani è anche interiore, alla ricerca dell'accettazione serena della morte. In “Un'altro giorno di giostra”, infatti, scrive: «Viaggiare era sempre stato per me un modo di vivere e ora avevo preso la malattia come un altro viaggio: un viaggio involontario, non previsto, per il quale non avevo carte geografiche, per il quale non mi ero in alcun modo preparato, ma che di tutti i viaggi fatti fino ad allora era il più impegnativo, il più intenso.» Un viaggio che noi tutti possiamo ripercorrere grazie alle innumerevoli pagine che Tiziano Terzani ci ha lasciato a testimonianza di una vita piena e intensa.
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Mercoledì 2 novembre è stata presentata una nuova iniziativa editoriale della Mondadori incentrata su Tiziano terzano. Nel salone del Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze, alla presenza del sindaco Matteo Renzi e di Angela Terzani Staude si è svolta la presentazione dei Meridiani Mondadori, due volumi che raccolgono le opere del giornalista e scrittore Tiziano Terzani. Il primo volume presenta tutte le opere di Terzani da lui pubblicati in italia, dal 1966 al 1992. L'opera si apre con una carrellata di articoli apparsi fra il 1966 e il 1970 su l'"astrolabio", prima che il giornalismo diventasse per Terzani professione e missione. Ai due libri sul Vietnam, "Pelle di leopardo" e "Diario vietnamita di un corrispondente di guerra 1972 - 1973" (1973) e "Giai Phong! La liberazione di Saigon" (1976), seguono "La porta proibita" (1985), pubblicato contemporaneamente anche negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove parla del suo lungo soggiorno in Cina, conclusosi con l'arresto per "attività controrivoluzionaria" e l'espulsione, e "Buona notte signor Lenin", importante testimonianza del crollo dell'impero sovietico, un libro che fu selezionato per il Thomas Cook Award, il premio inglese per la letteratura di viaggio. Il secondo volume si compone di quattro testi tra i quali "Un indovino mi disse" che è forse il suo libro più “popolare” ed “esistenziale”, uno dei libri più belli che ho letto, forse quello più "popolare" ed "esistenziale", quello in cui il cronista vigile e attento sceglie di dare ascolto a una profezia e la trasforma in un'occasione per guardare il mondo da un'altra prospettiva. In "Asia" (1998), una ricchissima raccolta di articoli che da metà anni '80 a metà anni '90 abbracciano la storia di un continente raccontata con la voce "orientale", esente da ogni stereotipo, del grande reporter. "Lettere contro la guerra" (2002), la prima tappa del suo "pellegrinaggio di pace": dopo l'11 settembre 2001, Terzani ha infatti ritenuto di non poter più tacere di fronte alla barbarie, all'intolleranza, all'ipocrisia, e ha affermato con forza che "la non-violenza è l'unica chance che l'umanità ha". Infine "Un altro giro di giostra" (2004), ancora un viaggio, ma questa volta interiore, spirituale: quello alla ricerca di una cura per un "male incurabile", che per l'ennesima e ultima volta diventa per Terzani occasione di riflessione sull'esistenza.
Riporto un bell'articolo che ho letto sul sito Sapere
"Vivo ora, qui, con la sensazione che l'universo è straordinario, che niente ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta". Parole limpide e dirette: è quasi un lascito quello che Tiziano Terzani regala ai suoi lettori con ‘Un altro giro di giostra’, ultimo romanzo pubblicato dall’autore quando era ancora in vita. Il 28 Luglio del 2004 Tiziano Terzani lascia un immenso vuoto letterario, giornalistico e soprattutto umano: a spegnersi è una voce fuori dal coro, ma universalmente condivisa e apprezzata. Quella di Terzani è stata una vita intensamente vissuta, la cui testimonianza si ritrova nei molti i pensieri, reportage e romanzi con i quali il lettore può introdursi, in punta di piedi, nel mondo dello scrittore. Gli occhi di Tiziano Terzani hanno permesso a molti di conoscere mondi e culture lontane quando ancora nessuno ne parlava: la Cambogia dopo l'intervento vietnamita o la presa di potere da parte dei comunisti a Saigon, per esempio. Ma il talento di Terzani non era solo volto alla descrizione del reale e dei fatti: gli innumerevoli viaggi e i prolungati soggiorni in oriente hanno permesso all'autore fiorentino di far confluire le proprie esperienze in numerosi romanzi, poi letti in tutto il mondo. Figlio di un meccanico comunista e una giovane e cattolica tedesca, Tiziano Terzani nasce nel 1938 nel quartiere fiorentino di Monticelli. E sarà proprio tra le mura della sua casa che lo scrittore e giornalista impara quel senso di tolleranza che poi contraddistinguerà la sua intera esistenza. Un'infanzia modesta durante la quale il giovane Terzani spicca per la predisposizione allo studio che lo porterà a frequentare il liceo classico prima e l'università poi, dove si laureò in Giurisprudenza. La carriera giornalistica fu favorita da una borsa di studio della Columbia University di New York (1969), con la quale Terzani poté dedicarsi allo studio della cultura e della lingua cinese. Fu questo il motore propulsore dei suoi primi viaggi e lunghi soggiorni all'estero. Il 1971 è un anno molto importante per il giornalista: dopo la nascita della figlia Saskia, Terzani e famiglia si trasferirono a Singapore. Un'esperienza alla quale si aggiungeranno i successivi periodi di residenza a Pechino, Tokyo, Hong Kong, Bangkok e Nuova Dehli. Terzani osservava e scriveva: diventando un profondo conoscitore della cultura orientale, fece confluire il tutto non sono negli articoli e reportage giornalistici, ma anche in libri e romanzi che hanno appassionato milioni di lettori. Una vita passata a osservare, incamerare e scrivere, anche nel momento della malattia. Colpito da un tumore, Terzani non rinuncia al viaggio e alla conoscenza: sospeso tra la moderna medicina occidentale e quella alternativa orientale, durante il corso della malattia il viaggio di Tiziano Terzani è anche interiore, alla ricerca dell'accettazione serena della morte. In “Un'altro giorno di giostra”, infatti, scrive: «Viaggiare era sempre stato per me un modo di vivere e ora avevo preso la malattia come un altro viaggio: un viaggio involontario, non previsto, per il quale non avevo carte geografiche, per il quale non mi ero in alcun modo preparato, ma che di tutti i viaggi fatti fino ad allora era il più impegnativo, il più intenso.» Un viaggio che noi tutti possiamo ripercorrere grazie alle innumerevoli pagine che Tiziano Terzani ci ha lasciato a testimonianza di una vita piena e intensa.
Argomenti:
Firenze,
Libri,
Spiritualità,
Terzani
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venerdì 21 ottobre 2011
Grown Up all'Hard Rock Cafè di Firenze
Giovedi 27 ottobre una bella occasione per ascoltare musica di qualità. Saranno in concerto all'HARD ROCK CAFE' di Firenze i Grown Up, duo composto da Filomena Menna e Paolo Clementi con un repertorio a base di cover e pezzi originali rigorosamente acustici. Blues, rock, soul e pop in una miscela intrigante e coinvolgente. Ospiti della serata le bravissime Pinky Soul, 5 splendidi voci femminili (Alessandra Arcangioli, Antonella Ferraro, Bianca De Astis, Camilla Barbugli e Caterina Compagno), che coloreranno di rosa questa speciale serata dedicata alla lotta al tumore al seno.
Ricordate giovedi 27, inizio alle ore 23.00, Hard Rock Cafè di Firenze, Via Brunelleschi (vicino Piazza della Repubblica)
(Foto di @rchetto/Fabio Ramelli, 2011 © Riproduzione vietata)
Ricordate giovedi 27, inizio alle ore 23.00, Hard Rock Cafè di Firenze, Via Brunelleschi (vicino Piazza della Repubblica)
(Foto di @rchetto/Fabio Ramelli, 2011 © Riproduzione vietata)
Argomenti:
Eventi,
Firenze,
Fotografia,
Grown Up,
Musica,
Spettacoli
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La tessera di Emergency
Questo fine settimana è possibile fare la tessera di Emergency in tantissime piazze italiane.
In Toscana potete trovare i banchetti qui;
FIRENZE 22 ottobre, dalle 9.00 alle 19.00, via Orsammichele angolo via Calimala, nei pressi di piazza Repubblica
EMPOLI (FI) 23 ottobre, dalle 16.00 alle 20.00, piazza della Vittoria
RIGNANO SULL'ARNO (FI) 22 ottobre, dalle 9.00 alle 12.30, piazza
RIGNANO SULL'ARNO (FI) 23 ottobre, dalle 9.00 alle 12.30, piazza
SESTO FIORENTINO (FI) 22 ottobre, dalle 10.00 alle 13.00, via Cavallotti
SESTO FIORENTINO (FI) 23 ottobre, dalle 8.15 alle 13.00, piazza San Francesco (presso la parrocchia dell'Immacolata)
LIVORNO 22 ottobre, tutto il giorno, piazza Cavour (lato Scali Manzoni)
LIVORNO 22 ottobre, tutto il giorno, via Grande (accanto alla libreria Giunti)
PIOMBINO (LI) 22 ottobre, dalle 14.00 alle 20.00, corso Italia angolo Via Ferrer
LUCCA (Centro Storico) 22 ottobre, dalle 10.30 alle 18.00, piazza della cittadella PISA 22 ottobre, tutto il giorno, largo Ciro Menotti
PISA 23 ottobre, tutto il giorno, largo Ciro Menotti
VOLTERRA (PI) 23 ottobre, tutto il giorno, via Gramsci
PISTOIA 22 ottobre, tutto il giorno, via Cavour angolo via Roma, di fronte alle Poste centrali
PISTOIA 23 ottobre, tutto il giorno, via Cavour angolo via Roma, di fronte alle Poste centrali
PRATO 22 ottobre, dalle 13.00 alle 19.000, piazza Duomo
SIENA 22 ottobre, dalle 11.00 alle 19.00, piazza Salimbeni
POGGIBONSI (SI) 23 ottobre, dalle 10.00 alle 19.00, piazza Fratelli Rosselli
22 e 23 ottobre: fai la tessera di Emergency in piazza
Sabato 22 e domenica 23 ottobre, i nostri volontari saranno presenti in circa 190 piazze di tutta Italia per presentare le attività umanitarie di Emergency, le iniziative dell'associazione e la nuova tessera 2012 Liberi e uguali, dedicata alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
Sui banchetti dei nostri volontari potrai anche trovare il calendario 2012 Parole contro la guerra: 12 citazioni sul tema della Pace interpretate da grafici e artisti, per ricordare ogni giorno l'insensatezza della guerra e la possibilità concreta della Pace. Sarà anche possibile fare l'abbonamento a E, il mensile di Emergency.
In Toscana potete trovare i banchetti qui;
FIRENZE 22 ottobre, dalle 9.00 alle 19.00, via Orsammichele angolo via Calimala, nei pressi di piazza Repubblica
EMPOLI (FI) 23 ottobre, dalle 16.00 alle 20.00, piazza della Vittoria
RIGNANO SULL'ARNO (FI) 22 ottobre, dalle 9.00 alle 12.30, piazza
RIGNANO SULL'ARNO (FI) 23 ottobre, dalle 9.00 alle 12.30, piazza
SESTO FIORENTINO (FI) 22 ottobre, dalle 10.00 alle 13.00, via Cavallotti
SESTO FIORENTINO (FI) 23 ottobre, dalle 8.15 alle 13.00, piazza San Francesco (presso la parrocchia dell'Immacolata)
LIVORNO 22 ottobre, tutto il giorno, piazza Cavour (lato Scali Manzoni)
LIVORNO 22 ottobre, tutto il giorno, via Grande (accanto alla libreria Giunti)
PIOMBINO (LI) 22 ottobre, dalle 14.00 alle 20.00, corso Italia angolo Via Ferrer
LUCCA (Centro Storico) 22 ottobre, dalle 10.30 alle 18.00, piazza della cittadella PISA 22 ottobre, tutto il giorno, largo Ciro Menotti
PISA 23 ottobre, tutto il giorno, largo Ciro Menotti
VOLTERRA (PI) 23 ottobre, tutto il giorno, via Gramsci
PISTOIA 22 ottobre, tutto il giorno, via Cavour angolo via Roma, di fronte alle Poste centrali
PISTOIA 23 ottobre, tutto il giorno, via Cavour angolo via Roma, di fronte alle Poste centrali
PRATO 22 ottobre, dalle 13.00 alle 19.000, piazza Duomo
SIENA 22 ottobre, dalle 11.00 alle 19.00, piazza Salimbeni
POGGIBONSI (SI) 23 ottobre, dalle 10.00 alle 19.00, piazza Fratelli Rosselli
22 e 23 ottobre: fai la tessera di Emergency in piazza
Sabato 22 e domenica 23 ottobre, i nostri volontari saranno presenti in circa 190 piazze di tutta Italia per presentare le attività umanitarie di Emergency, le iniziative dell'associazione e la nuova tessera 2012 Liberi e uguali, dedicata alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
Sui banchetti dei nostri volontari potrai anche trovare il calendario 2012 Parole contro la guerra: 12 citazioni sul tema della Pace interpretate da grafici e artisti, per ricordare ogni giorno l'insensatezza della guerra e la possibilità concreta della Pace. Sarà anche possibile fare l'abbonamento a E, il mensile di Emergency.
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