giovedì 6 settembre 2007

Kathmandu (il ritorno)

Il ritorno a Kathmandu e' stato lungo ed avventuroso. Non ci aspettavamo una strada cosi' piena di insidie, buche, fango, frane, cascate e torrenti da guadare. Ma ce l'abbiamo fatta. Ora siamo a Kathmandu. Anche qui la situazione non e' delle migliori. Le tensioni sociali sono altissime e sono sfociate in attentati con vittime. Ma le zone turistiche sembrano essere tranquille. Comunque domattina partiamo. La citta' appare come l'avevamo lasciata, con le sue miserie umane, lo sfascio di tutto (e' appena finito un black-out), la sporicizia ed il puzzo. E dietro a tutto questo c'e' un patrimonio artistico assolutamente eccezionale. Qui si intrecciano le culture newari, nepalese ed indiana, il buddismo e l'induismo si intrecciano saldamente, a volte quasi si confondono. E' un posto pieno di fascino che suscita amore e ribrezzo. Parole forti? Beh, qui in Nepal tutto e' forte per noi. Il Tibet ci appariva come un povero ma bellissimo paradiso terrestre. Franco ci ha detto "bentornati nella civilta'". E' solo che qui hanno un turismo internazionale da molto piu' tempo ed hanno attrezzature e servizi piu' adeguati. Ma il Tibet e' un'altra cosa!! Gia' ci manca. Comunque in queste tre settimane abbiamo visto davvero un altro mondo. Ora cominceranno i bilanci e le riflessioni. Sicuramente questa non e' stata una semplice vacanza ma una vera e propria esperienza di vita.
Il prossimo post lo scrivero' dall'Italia. A presto.

2 commenti:

  1. Marco Romagnoli7 settembre 2007 09:58

    Buon viaggio ragazzi! aspetto con ansia di vedere le vostre foto.

    ciao!!

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  2. Grazie Marco, ma sei sicuro di voler vedere le foto?

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