sabato 13 settembre 2008

Sprofonda, Italia!

Pasolini aveva le idee chiare e vedeva molto più avanti dei suoi contemporanei!! Ed aveva il coraggio del dire.............

Pasolini: "Alla mia Nazione" (voce di Vittorio Gassman)

3 commenti:

  1. Pasolini vedeva molto lontano e guarda caso è stato assassinato.. Non sarebbe male riguardare il film "Salò o le 120 giornate di sodoma" per capire che, secondo la visione pasoliniana, nulla è più anarchico del potere spinto da esigenze puramente economiche in quanto "(...)E' un potere che manipola i corpi in modo orribile e che non ha nulla da invidiare alla manipolazione fatta da Hitler: li manipola trasformando le coscienze, cioè nel modo peggiore; istituendo dei nuovi valori alienanti e falsi, che sono i valori del consumo; avviene quello che Marx definisce: il genocidio delle culture viventi, reali, precedenti. [Pier Paolo Pasolini]". http://www.pasolini.net/cinema_salo.htm Sonia

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  2. Sonia secondo me la situazione è irreversibile. Il potere economico comanda su tutto. Consiglio la lettura del bellissimo libro "Shock Economy" di Naomi Klein dove viene spiegata benissimo la teoria di "shock and awe". Riporto da wikipedia:
    Shock e sgomento" (Shock and awe) sono azioni che generano paure, pericoli e distruzione incomprensibili per la popolazione, per elementi/settori specifici della società che pone la minaccia, o per i leader. La natura, sotto forma di tornado, uragani, terremoti, inondazioni, incendi incontrollati, carestie ed epidemie, può generare "Shock and awe".
    Il libro studia gli effetti e le applicazioni delle teorie liberiste di Milton Friedman e della Scuola di Chicago in diversi Stati del pianeta, dagli anni 60 fino al 2007. La tesi principale sostenuta dall'autrice è che l'applicazione di queste politiche (che prevedono privatizzazioni, tagli alla spesa pubblica e liberalizzazioni dei salari) sia stata effettuata sempre senza il consenso popolare, approfittando di uno shock causato da un evento contingente, provocato ad hoc per questo scopo oppure generato da cause esterne.
    Tra questi shock l'autrice annovera le torture ed il regime di Pinochet in Cile nel 1973, il crollo del muro di Berlino e l'instabilità economica in Polonia e Russia all'inizio degli anni 80, l'inflazione inarrestabile in Bolivia e la guerra delle Falkland in Gran Bretagna negli stessi anni, la guerra in Iraq e la distruzione di New Orleans per opera dell'Uragano Katrina in tempi più recenti.

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